IL MATTINO

1 marzo 2005

 



 

Settantamila visitatori, tra poliziotti-scrittori e giovani

 


Settantamila visitatori circa quest’anno a Galassia, secondo i dati dell’organizzazione. Sostanzialmente invariato, quindi, l’afflusso rispetto all’anno scorso, nel “conto” è compreso l’ampio settore scolastico che ha superato il dato di previsione dei 25mila. Sul fronte degli espositori, qualche assenza rispetto allo scorso anno, è stata ripagata dall’arrivo di nuove sigle editoriali e di piccole case editrici specializzate in autori arabi e nordafricani. Grande interesse anche per gli incontri e le iniziative realizzate in collaborazione con l’Università di Napoli L’Orientale, che ha distribuito oltre 3000 copie del volume Le rotte del Mediterraneo, cento titoli sul Mediterraneo. All’ultima mattinata di Galassia sono stati protagonisti i poliziotti-scrittori: in sala molti giovani delle scuole che hanno fatto domande in particolare sulla realtà napoletana e sui compiti degli uomini in divisa. A rispondere gli autori dei libri presentati e Oscar Fioriolli, questore di Napoli. Moderatore degli interventi Gaetano Amato, già attore della fiction «La squadra», esordiente scrittore con il libro Il testimone. Tra gli autori che hanno presentato i loro lavori la napoletana Ornella Della Libera (Tredici casi di un ’agenmte speciale, Fabbri) e Barbara Bonanni della Stradale di Pisa, con La strada - cronache di delitti imperfetti edito da Ets. Una raccolta di racconti choc che descrivono storie vere in cui l’assassino è sempre soltanto uno: il mancato rispetto del codice della strada. Parte dei proventi sarà devoluta alla Fondazione Niccolò Galli ed all’«Associazione italiana familiari e vittime della strada». Grande partecipazione di studenti del «Mercalli» e del «Pagano», infine, alla presentazione di «Elen nella tempesta-Le fonti del terrorismo in Italia» (Guida) di Enzo Magia, intervenuto con l’assessore regionale Teresa Armato e Raffaele Cananzi: i ragazzi hanno vivacemente esposto le loro idee: «Se non si elimina il lavoro nero e non si dà occupazione ai giovani, laureati e non, non riusciremo a sconfiggere la camorra», hanno sostenuto tra l’altro.