LA REPUBBLICA

 

4 dicembre 2003

 

 

Napoli candidata a tutto

Dal Vertice 3 fumate grigie

 

 

di Conchita Sannino

 

Lo spot di chiusura annuncia che “la sfida di Napoli è vinta, il dialogo tra le sponde del Mediterraneo ha registrato passi avanti”. E ancora: “I tre obiettivi sono stati raggiunti”, come sottolinea il Ministro Franco Frattini, in coda alla Conferenza Euromed. Da ieri, difatti, c’è un Parlamento euromediterraneo; è nata la Fondazione per il dialogo interculturale  e sono stati mossi i primi passi per la creazione della Banca Euromed. Ma quale sia la probabilità che Napoli riesca a cogliere anche una sola di queste tre sedi “in palio” – per le quali si è legittimamente, ancorché frettolosamente, candidata – questa è un’altra storia. Sulla quale, però, imprenditori e politici, nomi come Gaetano Cola, Gianfranco Alois e Nicola Oddati, dichiarano che continueranno a puntare. Con immagini e contenuti che si sedimentano, carrellata euromed. In salsa realistica. Gli organi appena nati e la battaglia di Napoli per aggiudicarseli. Il business ospitalità. La fascinazione turistica. E quella Mostra d’Oltremare, tornata a nuova vita. Grazie ad un nobile lombardo innamorato di questa capitale del sud: ministro Leonardo Visconti di Modrone.

Alla città, voto: 8. ha retto bene all’onda d’urto di 1300 “graduati” d’Europa e Mediterraneo superprotetti; ha offerto grande accoglienza, garantito sicurezza in un momento ad alto rischio. Al prezzo di, forse indispensabili, disagi. Non solo cittadini paralizzati da una transenna, rimasti senza parcheggio: tanti come Mario, riservato barman di un cinquestelle, che nella settimana Euromed o parcheggiava a 3 chilometri o prendeva 3 bus per tornare a Caloria. Poi c’è la Napoli che incanta. Pat Cox che si complimenta con i carabinieri (sua scorta) e torna a San Gregorio ad acquistare altri 16 pastori. E 5 ministri che si fanno accompagnare da Luigi Necco agli Scavi di Pompei, che chiude, eccezionalmente, 2 ore dopo.

Alt alle candidature. Sulla sede del Parlamento Euromed, il sindaco Iervolino ha già candidato la città; la Fondazione per il Dialogo, continua la sfida tutta italiana tra Napoli, sede dell’attivissimo Laboratorio Mediterraneo, e Roma; ed, infine, vedrà la luce almeno nel 2006 la Banca euromediterranea. Per la quale, tuttavia, “Napoli e la Mostra d’Oltremare sarebbero una sede prestigiosa. Ma (…) il governo sosterrà con energia la candidatura di tutte le città italiane”, sottolinea Frattini. Auspica ieri un autorevole e “trasversale” vicepresidente europeo, Claudio Azzolini: “Basta con le candidature. Premesso che Bassolino ha avuto l’intuizione, prima di tutti, di nominare il suo assessore Anzalone al Bacino del Mediterraneo, premesso che il sindaco Iervolino è personalità di grande spessore, penso che tutti noi dovremmo lavorare sui contenuti, offrire riservatamente potenzialità e intelligenze di cui Napoli abbonda. Offrire, lavorare. Poi candidarsi. Per il bene di tutti”.

La sfida di Napoli, i 5mila della sicurezza. L’immagine più goliardica, alla fine, è quella dei “rivali” d’ufficio che si abbracciano, questore Malvano e colonnello dei carabinieri Giuliani. Complici. È finita. Lo stato di allerta. Lunghe riunioni con i servizi di sicurezza straniera. In particolare con gli israeliani del Mossad. Che all’hotel Royal avevano preteso di “rovistare” nei televisori e nei materassi. Che avevano voluto più uomini nella hall, e quinto piano requisito. Attimi di fibrillazione quando, in pieno summit, il presidente della Mostra, Raffaele Cercola, conduce i reporter sul tetto del Politecnico, per finire nel ml mirino dei preparatissimi tiratori scelti. “Ha rischiato, professore. Bastava lei facesse una mossa sbagliata…”. Invece ieri, alla Mostra, breve brindisi. Oggi si torna al lavoro.