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Palermo contro Napoli. Oggetto della contesa
è la designazione a sede della Banca Euromediterranea, l’istituto che
dovrebbe nascere da una costola della Bei, la Banca europea per gli
investimenti. Per sostenere Palermo sono scesi in campo ieri Roberto
Formigoni, presidente della Regione Lombardia, ed Enzo Ghigo, governatore del
Piemonte, intervenuti in Sicilia alla Conferenza “Uniti per il Mediterraneo“
. Oggi il Governatore, Salvatore Cuffaro, ufficializzerà la candidatura.
Sulla vicenda intervengono Claudio Azzolini, vicepresidente del Consiglio
d’Europa e parlamentare di Forza Italia, Salvatore Lauro, senatore azzurro e
Dario Scalella, presidente di Confapi Campania.
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Da ieri, quindi, la candidatura di Palermo può contare su due “sponsor” in
più. Si tratta di Roberto Formigoni, presidente della Regione Lombardia, ed
Enzo Ghigo, governatore del Piemonte. “La sede della Banca Euromediterranea
deve essere in Sicilia, a Palermo“ affermano i due. Salvatore Cuffaro,
governatore della Sicilia, rafforza la tesi: “E’ giusto che la Banca
Euromediterranea venga a Palermo — sostiene -. L’istituto avrà un ruolo di
investimento non solo da parte pubblica, ma anche nei servizi privati sulle sponde
del Mediterraneo“.
Da tempo, anche Napoli, che appena due giorni fa ha dovuto rinunciare al
sogno della Coppa America, ha avanzato la propria candidatura in vista della
nascita dell’istituto.
“Per la Coppa America - dichiara Claudio Azzolini, vicepresidente del
Consiglio d’Europa - ci siamo spesi tutti: istituzioni locali, società
civile, Governo. Ma Napoli sconta delle inefficienze di sistema: criminalità,
inaffidabilità, violenza, cattive relazioni istituzionali, che fanno sentire
il loro peso in questo tipo di decisioni”. La Sicilia — continua — avanza
legittimamente la sua candidatura. Rispetto alla Campania e a Napoli può
contare su un consolidato riferimento a livello nazionale e in generale si
avvale di una maggiore capacità di fare sistema”. A questo proposito,
Azzolini cita ad esempio la vicenda del Banco di Napoli, assorbito dal Gruppo
San Paolo -Imi, contrapponendola a quella del Banco di Sicilia, rimasto
ancorato alla realtà locale.
Insomma, Azzolini preferisce essere realista: ”Bisogna cominciare - sostiene
- a valorizzare le cose buone che a Napoli già ci sono, tanto più che il
progetto della Banca Euromed non è visto di buon occhio da molti Paesi del
Nord Europa”. Anche per Salvatore Lauro, senatore campano di Forza Italia
l’aspirazione della Sicilia è del tutto legittima: “Probabilmente ora la
candidatura trova vigore e forza ulteriore nel proporsi grazie al fatto che
presidente della Regione Cuffaro l’ha sposata ufficialmente e la sostiene in
maniera efficace”. E aggiunge: “Consulta Italia, l’associazione politica da
me presieduta, si è espressa tra i primi a favore di una soluzione
meridionale indicando Napoli, particolare, per la sede della Banca Euromed”.
In ogni caso, il senatore di Forza Italia rivendica per il capoluogo
partenopeo un ruolo strategico nell’area: “La città può essere la sede ideale
di un grande istituto bancario meridionale che rappresenti il vero braccio
operativo dello sviluppo a sostegno dell’imprenditoria e della valorizzazione
dei territori”.
“La speranza — aggiunge Lauro - è che possa nascere una vera Merchant Bank
capace di servire l’economia meridionale con efficacia”.
Anche Dario Scalella, presidente di Confapi
Campania, interviene sulla vicenda e propone di destinare gli 85 milioni di
euro impegnati dal Governo sulla Coppa America per favorire l’insediamento
della Banca Euromediterranea a Napoli. E aggiunge: “La Conferenza
interministeriale sulle politiche euromediterranee che si terrà a Napoli il 2
e 3 dicembre darà al Governo l’occasione per presentare la candidatura unica,
ufficiale, di Napoli come sede della Euromed“. Secondo Scalella, avere
l’istituto a Napoli “varrebbe venti volte l’occasione persa con la Coppa
America“.
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