06 gennaio 2005
Il 2005 è stato designato dal
Consiglio Europeo quale “Anno del Mediterraneo” e, vista la cronaca recente,
ora fioccano eventi di solidarietà per le vittime del maremoto nelle terre
dell’Oceano Indiano. Il primo concerto “Euromediterraneo per il dialogo tra le
culture” promosso dalla Maison de la Méditerranée in collaborazione con
la Soprintendenza per i Beni Architettonici vede in scena Eugenio Bennato: alle
18 al Teatrino di Corte del Palazzo Reale di Napoli il musicista rappresenta
dal vivo l’album “Che il Mediterraneo sia”. Disco nel quale si narra di
naviganti, memorie, sevizie, ninna nanna, ghetti di povertà. Stavolta artisti e
tecnici di palcoscenico rinunciano al loro normale compenso per destinare le
risorse alle popolazioni dell’Indonesia, di Ceylon, dell’India.
Pertanto a Bennato il compito di
imbracciare chitarra battente e microfono, supportato per l’occasione da un
collettivo cosmopolita: Zaina Chabane, cantante e coreografa originaria del
Mozambico, Samir Toukour, cantore algerino che s’accompagna alla darabouka,
Roberto Mennona alla chitarra battente – strumento tipico della pizzica e della
tarantella - , Martino De Cesare alla chitarra acustica, Laura Klain al
tamburello e Mohammed Ezzaime el Alaoui alle corde dell’oud. Ospiti speciali
saranno la cantante algerina Hasna el Becharia, emblema della musica gnawa e
suonatrice di guembri (strumento a corde solitamente utilizzato dagli uomini,
ndr), l’egiziano Fathy Salama, collaboratore di Youssou N’Dour, e il direttore
dell’Orchestra Sinfonica dell’Opera del Cairo Nayer Nagui.
Repertorio più o meno standard,
come noto ai fan dell’ex componente della Nuova Compagnia di Canto Popolare:
“Frontiere antimusicali” , “Se tratta de taranta” , “Brigante se more” , “Io te
cerco scusa” . Lo spettacolo al Teatrino di Corte è a inviti con un contributo
minimo di 25 euro a persona. Per informazioni: 0815523033 altrimenti
0817965479.