Il Governo della Repubblica
di Macedonia, la Regione
PREMESSO che la
Fondazione Laboratorio Mediterraneo si
pone come attivatrice originale della Società Civile del Mediterraneo per un
effettivo dialogo culturale tra tutti i popoli che vi convergono direttamente, con
particolare riguardo al Sud-Est europeo ed ai Paesi della sponda del Sud che
per vicende storiche sono rimasti in una posizione secondaria sul piano della
cultura e della politica internazionale degli ultimi secoli.
Non si può concepire seriamente un’età postcoloniale senza sentire profondamente l’unità che lega tutti i Paesi del Mediterraneo, qualunque sia il loro grado di sviluppo sociale ed economico. In mancanza di questa visione unitaria e di un’azione unitaria conseguente , molti Paesi del Mediterraneo troveranno assai difficile uscire dalla situazione in cui sono caduti nel periodo in cui erano più oggetto che soggetto della storia ( tratta degli schiavi , colonialismo , sfruttamento straniero delle risorse naturali ed umane per il Sud; stagnazione sotto grandi imperi e poi condizioni di sottosviluppo per il Sud-Est).
Per superare definitivamente l’attuale fase e arrivare alla piena partecipazione egualitaria è necessaria una rivoluzione delle coscienze, basata sul riconoscimento della parte avuta da quei Paesi nella storia comune, e una rivoluzione politica che esca dalla pratica di assistenza diretta o indiretta per entrare nella logica di un partenariato vero, capace di riscoprire e rispettare l’individualità storica di tutti i popoli mediterranei e le loro originalità culturali al fine di stabilire forme associative assolutamente egualitarie.
Premessa essenziale di questo
processo è una nuova visione del Mediterraneo.
Punto d’origine della civiltà
neolitica - che i più riportano alle falde del monte Zagros, mentre Jacques
Cauvin in Naissance des divinitès,
Naissance de l’agriculture, (Paris,1994) colloca con solidi argomenti nel
Vicino Oriente -, dell’urbanizzazione e della scrittura, questo mare ha visto
nel corso del tempo lo sviluppo di regni ed imperi durante i quali si sono
formate, attraverso interferenze e scambi, le culture originali che hanno dato
una svolta radicale allo sviluppo della civiltà umana.
Intorno al Mediterraneo si sono costituiti due grandi orientamenti dello spirito , fondamentali ma reciprocamente differenti.
Il primo filone spirituale si
esprime attraverso il monoteismo religioso, che raccoglie inizialmente,in
forme originali, le eredità
culturali dalla Mesopotamia all’Egitto (monoteismo biblico), per poi inglobare
la coscienza morale greca (monoteismo cristiano) e quindi assorbire i vasti
orizzonti culturali che l’espansione araba – riprendendo e completando il
tentativo di Alessandro il Grande -
permette di raccogliere dall’India all’Arabia.
Il secondo percorso del pensiero mediterraneo si esplica in una riflessione per concetti invece che per miti, ed è fondante di una cultura del “no” che, ereditata dall’Europa al tempo della sua nascita economica e culturale resterà il propulsore dell’innovativa europea.
Alla cultura mediterranea del “no” (della riflessione critica e dell’indipendenza) tutte le altre civiltà contrappongono una cultura del “sì” (della verità e dell’obbedienza), che appunto il primo orientamento spirituale ha conservato nella tradizione mediterranea. Il punto d’incontro tra le due tradizioni avviene prima del sorgere del Cristianesimo, nella sintesi ellenistica e per opera di Platone che pone un termine alla filosofia della polis (fondata sull’indipendenza della riflessione individuale e l’eguaglianza oligarchica o democratica) – incarnata dai sofisti – e riafferma un mondo del “sì”, della verità, che egli oppone al mondo fallace e fugace della doxa. Già Erodoto e Talete, l’uno per la ricerca, l’altro per la speculazione, hanno dichiarazioni di rifiuto quale punto di partenza del processo conoscitivo. Attraverso Platone ed Aristotele le due correnti fondamentali del pensiero mediterraneo si riuniscono.
L’unità che così è stabilita sarà conservata attraverso tutte le vicende storiche che vedranno il trionfo del Mediterraneo con gli imperi romano, bizantino e islamico, il risorgere della società europea e lo splendore delle sue repubbliche fin quando lo spostamento del centro economico verso l’Atlantico porterà il Mediterraneo a un declino.
La dialettica tra le due
grandi anime spirituali e culturali del Mediterraneo ne sono la forza creatrice
e propulsiva che hanno dato via, allo stesso tempo, alle grandi religioni e
alla scienza moderna.
Attualmente, l’orientamento
dell’asse economico verso il Pacifico, insieme ai processi di globalizzazione
del mondo moderno, offrono al Mediterraneo un’occasione per ritrovare una sua
nuova e originale posizione.
Questo però a condizione che
il Mediterraneo venga visto nella sua interezza, non parzialmente per settori
regionali o per settori categoriali.
Su questo la Fondazione Laboratorio Mediterraneo ha
strutturato la propria principale azione, ponendo al centro il ruolo delle
Regioni, delle Città e delle Collettività locali dei vari Paesi
euromediterranei.
PREMESSO che la
Fondazione Laboratorio Mediterraneo è
Organizzazione non Lucrativa di Utilità Sociale (Onlus) riconosciuta con
personalità giuridica dalla Regione Campania con decreto n. 11315 del 25/3/97,
e dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali con decreto del 20/4/99
pubblicato sulla G.U . n. 113 del 17/5/99. La Fondazione Laboratorio Mediterraneo è riconosciuta “Ente culturale
di Rilievo” con delibera n. 2228 del 18/5/99 della Regione Campania.
Le finalità della Fondazione Laboratorio Mediterraneo sono:
a) Perseguire un ideale di pace e fratellanza tra i diversi popoli
dell'area mediterranea siti sullo stesso mare - "culla" di alcune tra
le più antiche civiltà umane - al fine di valorizzare la dignità del mondo
Mediterraneo e le molteplici realtà che lo compongono e di contribuire a far sì
che l'Italia possa assumere funzione di cerniera tra l'Europa ed i Paesi del
Mediterraneo.
b) Registrare e rendere note le esperienze dei vari popoli
euromediterranei per rimuovere ostilità ed incomprensioni, avvicinando, da Nord
a Sud e da Est ad Ovest, le sponde del Mediterraneo.
c) Promuovere sempre più i valori condivisi mediante un dialogo
rafforzato fra le culture che concorra al riavvicinamento delle società e dei
popoli del Mediterraneo, nella consapevolezza delle sfide comuni e dell'impegno
di corresponsabilità necessario per la creazione nella regione di un'area di
pace e di prosperità condivisa.
d) Promuovere il valore e la coesistenza delle varie unità
linguistico-culturali rendendo centrali i diritti dell'uomo e della Società
Civile nella regione euromediterranea.
e) Promuovere e consolidare la conoscenza, la comunicazione, la
comprensione, la cooperazione ed il rispetto tra i popoli mediterranei, anche
attraverso la ricerca e la valorizzazione delle diverse tradizioni e culture,
la tutela del territorio e dell'ambiente, la valorizzazione e salvaguardia del
patrimonio culturale euromediterraneo del passato e del presente.
f) Promuovere studi, ricerche, pubblicazioni, forum permanenti, convegni
e incontri culturali.
g) Identificare e valorizzare una "cultura mediterranea" al
fine di affermare, anche nelle diverse tradizioni, una comune identità che
favorisca sentimenti di pace e di fraterna collaborazione fra i popoli.
h) Promuovere e sviluppare azioni di partenariato euromediterraneo e di
cooperazione decentralizzata al fine di trasformare il discorso che si svolge
nell'area mediterranea e coinvolge quella euromediterranea, ora concomitante ma
diviso, in un colloquio generale aperto e costruttivo, che promuova l'incontro,
lo scambio, il rispetto reciproco, la collaborazione e la solidarietà tra i
Paesi vicini.
i) Progettare, sviluppare ed attivare banche dati specializzate in varie
discipline nell'ambito delle relazioni euromediterranee, nonché un centro di
documentazione e ricerca quale supporto tecnico e scientifico ai progetti ed
alle attività realizzate dalla Fondazione.
j) Stabilire contatti con autorità, organismi pubblici e privati, enti
morali ed istituzioni culturali e scientifiche di vari Paesi, per convenire
forme di collaborazione e di sostegno.
k) Promuovere e valorizzare attraverso “EuromedCity” l'identità delle
Città euromediterranee mediante progetti, provvedimenti ed azioni che
riqualifichino il contesto urbano e la sua vivibilità e uno sviluppo
sostenibile.
l) Favorire il dialogo ed il confronto costruttivo permanente tra i
giovani dell'area mediterranea, al
fine di attivare e strutturare scambi di esperienze e conoscenze su tematiche quali la scuola, il lavoro, la formazione, l'occupazione, i reciproci valori culturali.
m) Adoperarsi per adeguare le strutture scolastiche ed universitarie al
fine di realizzare un curriculum di base comune a tutti i Paesi del
Mediterraneo, sul quale inserire le diverse peculiarità e specializzazioni di
ciascuna tradizione culturale, anche allo scopo di una equipollenza dei titoli
scolastici ed universitari.
n) Costruire, in collaborazione con associazioni e reti di donne
esistenti nell'area euromediterranea, strumenti che promuovano i diritti delle
donne, in modo particolare quelli di cittadinanza nonché la loro partecipazione
ai processi decisionali delle società.
o) Promuovere iniziative, ricerche ed interventi per la salute e il
benessere psico-fisico, superando vecchie e nuove patologie, nonché azioni tese
a favorire il benessere individuale e sociale, individuando gli aspetti che
facilitino la costruzione di sinergie positive tra diversi Paesi e gruppi
etnico-religiosi dell'area euromediterranea.
p) Instaurare rapporti con l'Unione europea e con altre istituzioni
internazionali per il perseguimento degli scopi della Fondazione.
q) Creare una rete tra i vari organismi della Società Civile
euromediterranea al fine di rendere sempre più aderenti le espressioni
politiche alle esigenze reali delle popolazioni e indirizzarle a una
convergenza di intenti sulla base dei diritti dell'uomo e dei principi della
tradizione democratica.
r) Istituire una rete di rapporti e scambi culturali e scientifici tra
Università, Associazioni, Fondazioni, Istituzioni ed organismi della Società
Civile - dei Paesi euromediterranei e non – che perseguano scopi similari e che
siano interessati a concorrere alla realizzazione di progetti globali capaci di
rafforzare il partenariato euromediterraneo.
s) Essere lo strumento esecutivo dell'Accademia del Mediterraneo.
t) Assumere ogni iniziativa per assicurare punti di riferimento e di
promozione dell'attività della Fondazione, intesa a collegare l'Italia e la
Campania con i Paesi del bacino mediterraneo.
u) Bandire concorsi per l'assegnazione di borse di studio e premi per
ricerche, attività e studi attinenti i fini istituzionali della Fondazione.
v) Generalizzare il turismo culturale ed ambientale nelle forme
attualmente ideate dalle società archeologiche e altri centri specializzati di
storia della cultura.
w) Promuovere, organizzare e gestire:
- attività di formazione, aggiornamento e riqualificazione con
particolare attenzione a giovani disoccupati e/o occupati già inseriti;
- attività di formazione, aggiornamento e riqualificazione per personale
docente e non, delle pubbliche istituzioni ed amministrazioni e delle
università;
- attività di formazione a distanza;
- attività di formazione indirizzata a studenti di ogni ordine e grado
- master di specializzazione post-universitaria;
- attività di formazione per i formatori;
- attività di formazione mirate al perseguimento degli scopi della
Fondazione: in particolare per la formazione di operatori tecnici, scientifici
e culturali della Società Civile euromediterranea;
- attività editoriali, informatiche, multimediali e audiovisive;
- attività in ogni ambito artistico-culturale-scientifico: musica, danza,
cinema, letteratura, pittura, arti figurative, ecc.
- iniziative per l'assegnazione di premi per la pace, la cultura, la
scienza, l'arte, ecc.
PREMESSO che la
Fondazione realizza le finalità indicate attraverso organismi autonomi da essa
costituiti ai quali ha deputato il raggiungimento di singole finalità o di
gruppi di finalità.
In tale contesto la Fondazione Laboratorio Mediterraneo ha
sottoscritto protocolli di collaborazione con Stati, Regioni, Città, Enti,
Istituzioni, Università ed Associazioni dei vari Paesi mediterranei al fine di
promuovere e sostenere lo sviluppo del partenariato euromediterraneo.
Tra i principali protocolli
sottoscritti si segnalano:
STATI: Albania,
Bosnia, Israele, Macedonia, Malta, Giordania, Marocco, Tunisia, Spagna,
Francia, Grecia, Portogallo, Autorità Nazionale Palestinese, Cipro.
REGIONI: Abruzzo,
Calabria, Campania, Catalogna, Corsica, Liguria, Piemonte, Sicilia,
Friuli-Venezia- Giulia, Toscana, Algarve, Emilia Romagna.
CITTA’: Algeri, Atene,
Amman, Alessandria, Assisi, Avellino, Barcellona, Bologna, Baronissi,
Boscotrecase, Cairo, Casablanca, Casamicciola Terme, Cattolica, Chieti,
Colliano, Cursi, Chieti, Fisciano, Fossalto, Guardia Sanframondi, Giffoni Valle
Piana, Genova, Gerico, Istanbul, Lacco Ameno, Larino, Lauro, Lecce, Lisbona,
Livorno, Ljubijana, Marrakech, Melpignano, Marsiglia, Matera, Minervino Murge,
Montpellier, Napoli, Nardò, Ohrid, Palermo, Portici, Paternopoli, Pesco
Sannita, Pietrelcina, Portocannone, Porto Torres, Roma, Sarajevo, San Cesario,
San Marzano di San Giuseppe, Sestri Levante, Skopje, Spalato, Struga, Surano,
Torino, Trieste, Torre del Greco, Tunisi, Vico Equense.
UNIVERSITA’: Comunità
delle Università Mediterranee – CUM (Bari), Istituto Universitario Orientale
(Napoli), La Sorbonne (Parigi), La Sapienza (Roma), Politecnico di Milano,
Politecnico di Torino, Università di Alessandria (Egitto), Università di Bari,
Università di Palermo, Università di Trieste, Università Federico II (Napoli),
Università di Bologna, Università di Marrakech, Universtà di Rabat, Università
di Tunisi, Università di Giordania (Amman), Università di Cadi Ayyad (Marrakech).
ISTITUZIONI, ASSOCIAZIONI, ONG: Alpe Adria Cinema (Trieste), Associazione Gron (Napoli), Centre
d’Etudes Mediterranéens (Tunisi), Centro Francescano di Cultura «Oltre il
Chiostro» (Napoli), Centro Paesaggio (Napoli), Cineteca del Comune di Bologna,
Comunità Mediterranea dei Trasporti (Roma), C. S. I. Piemonte (Torino),
Fondazione Humaniter (Milano), Fondation Pégase (Bruxelles), Greenpeace (Roma),
GOAL (Organismo Generale della Bibliotheca Alexandrina), International Peace
Center di Sarajevo (Bosnia), LEM (Livorno Euro-Mediterranea), ONU-IDNDR
(Ginevra), Provveditorato agli Studi di Napoli, Sipco (Società Italiana di
Psicologia di Comunità) Napoli, Società Umanitaria (Milano), UNESCO, Unione
Europea, Università Euromediterranea Itinerante, WWF Italia, Rivista Kamastra.
Ad oggi la Fondazione
Laboratorio Mediterraneo ha costituito i seguenti organismi autonomi: LABMED,
ACCADEMIA DEL MEDITERRANEO, EUROMEDCITY, ISOLAMED,
ALMAMED.
PREMESSO che
LABMED è una rete orizzontale e partecipata, attivata dalla Fondazione Laboratorio Mediterraneo.
Essa intende rendere più efficace la comunicazione tra i partner delle Regioni
mediterranee e quindi farsi strumento operativo per la Comunità Europea
nell’ambito del programma Euromediterraneo.
LABMED è una grande Banca Dati a disposizione del
partenariato intermediterraneo per raccogliere la descrizione e l’aggiornamento
continuo di progetti, ricerche e iniziative per lo sviluppo dell’area
mediterranea. L’obiettivo è riunire quanti lavorano per il Mediterraneo, fornire
loro l’accesso ai mezzi necessari, sostenere via via i progetti, e creare
occasioni e luoghi di incontro permanenti delle Società Civili.
Infatti il ruolo di
associazioni, sindacati, università, collettività locali, fondazioni ed
organismi sociali, risulta indispensabile per intraprendere una politica
globale e articolata del Mediterraneo.
Dalla loro partecipazione e
dal loro impegno dipenderà il diffondersi del progresso e di una pacifica
integrazione nelle regioni
delle due rive.
La Fondazione Laboratorio Mediterraneo è attiva con la rete “Labmed”
nei seguenti ambiti:
1) Dialogo interculturale
Le iniziative in questo ambito
sono finalizzate a favorire l’incontro e il confronto tra le diverse culture,
religioni, tradizioni e differenti modelli di organizzazione sociale dei Paesi
delle due rive del Mediterraneo.
La costruzione di occasioni di
incontro, dibattito ed elaborazione nella più ampia e articolata partecipazione
costituiscono l’obiettivo di lavoro di quest’area attraverso il progetto Labmed interculture.
2) Valorizzazione del patrimonio culturale (artistico, architettonico,
archeologico, ambientale, immateriale e simbolico) del Mediterraneo attraverso
la sua catalogazione e monitoraggio con l’uso di nuove tecnologie e
strumentazioni telematiche.
La spiegazione dell’unità
culturale mediterranea, che sottostà a tante diversità di culture nel corso dei
millenni, costituisce uno degli obiettivi prioritari.
La ricognizione delle memorie
del passato costituisce un obiettivo che fa superare il valore di repertorio
all’attività di catalogazione dei beni culturali. In tale ambito è stato
attivato il progetto Labmed patrimonio
culturale che intende catalogare e valorizzare il patrimonio culturale su
scala mediterranea per incrementare l’occupazione e lo sviluppo legati all’uso
di tale patrimonio .
3) Giovani
I giovani costituiscono il
gruppo emergente dell’area mediterranea.
Favorire tra essi dialogo e
confronto costruttivo e permanente è scopo prioritario che si esplica
attraverso il progetto Labmed giovani.
Obiettivo immediato è lavorare
alla costruzione di un Forum permanente dei giovani dei Paesi del Mediterraneo
per lo scambio di esperienze e conoscenze su tematiche quali la scuola, il
lavoro, la formazione e l’occupazione all’alba del terzo millennio, oltreché
sui reciproci valori culturali .
4) Donne, democrazia e diritti
I diritti di cittadinanza
delle donne rischiano di essere enunciazione di principio formale se l’intera
Società Civile non si attiva per la loro attuazione. Si vuole, in collaborazione
con le molte associazioni e network di
reti di donne esistenti nell’intera area mediterranea, costruire strumenti che
ne promuovano lo sviluppo.
Il progetto Labmed donne, democrazia, diritti ne è
l’espressione.
5) Interazione individuo-ambiente: sviluppo, educazione e formazione.
La costruzione degli assetti
sociali avviene nell’interazione tra le storie individuali (affetti, credenze,
memorie, sentimenti e progetti) e processi sociali collettivi; pertanto si
ritiene opportuno favorire il benessere individuale e sociale individuando gli
aspetti che facilitano la costruzione di sinergie positive tra i diversi Paesi
e gruppi etnico- religiosi. Azioni di promozione dello sviluppo, educazione e
formazione vengono co-attivate in relazione alle tematiche e problematiche
individuate.
Specificità del progetto è di
agire in una prospettiva di promozione della partecipazione e attivazione delle
risorse di cui i gruppi e i Paesi dispongono. Tale ambito di attività si
esplica nel progetto Labmed empowerment:
educazione, formazione, lavoro.
6) Centro di documentazione
Gli studi e ricerche nonché la
raccolta di materiali scientifici e culturali realizzata dalla Fondazione Laboratorio Mediterraneo costituiscono
un centro di documentazione di
supporto tecnico e scientifico ai progetti e attività realizzati nell’ambito
della rete Labmed.
7) Banca dati
Gli studi e ricerche nonché la
raccolta di materiali scientifici e culturali realizzati dalla Fondazione Laboratorio Mediterraneo sono
inseriti nella banca dati EUROMED CIVIL SOCIETY – già attivata dalla Fondazione
- al fine di costituire un insieme organico di informazioni in grado di
archiviare e monitorare le attività ed i progetti in ambito euromediterraneo
sottolineando i risultati e gli esempi di buona pratica.
PREMESSO che L’ACCADEMIA DEL MEDITERRANEO – costituita a
Napoli dalla FONDAZIONE LABORATORIO
MEDITERRANEO il 10 ottobre 1998 - è la consociazione di tutte le ACCADEMIE
NAZIONALI e di altre ACCADEMIE ED ISTITUZIONI CULTURALI di alto rilievo dei
Paesi che gravitano sul Mediterraneo.
Ad oggi l’Accademia conta 561
istituzioni aderenti, tra cui 168 Università, 67 Accademie nazionali e
regionali, 200 Istituti di cultura e di ricerca, 48 Città.
L’ACCADEMIA DEL MEDITERRANEO
ha come PRIMO FINE di creare attraverso programmi specifici ma coordinati -
affidati ciascuno ad una Sede distaccata, un bureau o un’Istituzione
specializzata a quel fine e da tempo consolidata e operante l’inventario
critico della cultura del Mediterraneo.
Con cultura del Mediterraneo
s’intende il suo:
A) patrimonio naturale e
ambientale nella loro evoluzione fisica e storica;
B) patrimonio immaginario
dotto e popolare, studiato nelle sue radici, nei suoi sviluppi e nei possibili
archetipi;
C) patrimonio culturale,
considerato in tutte le manifestazioni scritte e orali. Per patrimonio
culturale s’intende la cultura “materiale” , la cultura artistica e letteraria,
la tradizione riflessiva, speculativa e scientifica, la cultura popolare, le
tradizioni tecniche e pratiche.
L’ACCADEMIA DEL MEDITERRANEO
stabilisce così una gigantesca banca dati risultante dalla somma delle banche
dati specifiche programmate, in corso di realizzazione o già realizzate.
Questo inventario informatico
in continuo aggiornamento costituisce l’insieme dei dati necessari ma non
sufficienti per il secondo fine dell’ACCADEMIA DEL MEDITERRANEO.
Il SECONDO FINE dell’ACCADEMIA
DEL MEDITERRANEO consiste nello stabilire la completa ecologia della cultura
mediterranea.
Ecologia va inteso nel senso
corrente ora in linguistica, definito all’inizio da Einar Haugen, The Ecology
of Language, ( Stanford University Press, Stanford, California, 1972 ) come
dagli studi da esso derivati e ultimamente ridefinito da Louis-Jean Calvet,
Pour une écologie des langues du monde (Plon, Parigi, 1999 ).
Come l’ecologia studia i
rapporti tra gli organismi e il loro ambiente, l’ecologia della cultura
mediterranea studia i rapporti delle culture mediterranee tra loro e con le
società mediterranee, vale a dire anzitutto i rapporti e le interazioni tra le
culture mediterranee e poi tra queste culture e le società mediterranee.
Per realizzare questo secondo
fine l’ACCADEMIA DEL MEDITERRANEO svolgerà attraverso la SEDE CENTRALE , le
SEDI DISTACCATE e i BUREAUX attività di ricerca, rese note mediante le pubblicazioni
previste dell’ACCADEMIA.
Le ricerche dovranno
consistere in contributi nuovi e originali sui problemi affrontati, di
qualsiasi ordine essi siano. E’ esclusa all’ACCADEMIA DEL MEDITERRANEO la
diffusione di testi a carattere ripetitivo, poiché tutto quanto può essere
informazione scientificamente selezionata e ordinata è contenuto nelle sue
banche dati.
La sintesi delle sue ricerche
costituirà l’Enciclopedia del Mediterraneo, che sarà organizzata secondo i criteri innovativi già dettati
dalla FONDAZIONE LABORATORIO MEDITERRANEO.
Come la Banca dati generale
corona le attività rivolte alla realizzazione del primo fine così
l’Enciclopedia del Mediterraneo coronerà le ricerche e gli studi rivolti alla
realizzazione del secondo fine.
Il TERZO FINE dell’ACCADEMIA
DEL MEDITERRANEO consiste nella costituzione della MAISON DE LA MEDITERRANEE:
un insieme organico atto a rappresentare nelle forme più proprie le attività
che individuano e in cui si segnalano i Paesi euromediterranei, le istituzioni
e i vari organismi che fanno parte dell’ACCADEMIA DEL MEDITERRANEO.
L’ACCADEMIA DEL MEDITERRANEO
ha una STRUTTURA INTERNA, che
consiste nei suoi ORGANI COSTITUTIVI,
e un’ORGANIZZAZIONE NELLO SPAZIO così articolata alla data odierna:
SEDE CENTRALE: NAPOLI
SEDI DI COORDINAMENTO PER GRANDI AREE: BRUXELLES, Nord; MADRID, Ovest; MARRAKECH, Sud; SKOPJE, Sud-Est
Europa-Mar Nero; AMMAN, Medio Oriente; VARSAVIA, Est Europa.
SEDI DI TEMATICHE GENERALI: ALGERIA- ALGERI (Diritti umani); ALBANIA – TIRANA (Cooperazione);
BELGIO – BRUXELLES (Geopolitica); BOSNIA – SARAJEVO (Guerre e Memorie);
CIPRO – NICOSIA (Viaggi e miti); CROAZIA – SPALATO (Economia); EGITTO –
ALESSANDRIA (Biblioteche); FRANCIA – MARSIGLIA (Acqua e artigianato); FRANCIA –
MONTPELLIER (Promozione e sostegno alla distribuzione cinematografica del
Cinema euromediterraneo); GIORDANIA – AMMAN (Arte); GRECIA – ATENE
(Architettura); ISRAELE – GERUSALEMME (Pace); ITALIA – ASSISI (Città
Santuario); AVELLINO (Cibo); BOLOGNA (Cinema); CATTOLICA (Banca dati e
Archeologia Navale); CHIETI-S.MARIA IMBARO (Ricerca scientifica); GIFFONI VALLE
PIANA (Cinema e culture immeteriali per ragazzi); Lecce (Migrazioni); LIVORNO
(Organismi euromediterranei); LUCCA (Riti e tradizioni popolari); MATERA (Siti
Ipogei e habitat rupestre); NARDÒ (Endemismi); PISA (Antiche tecniche di
restauro); PORTO TORRES – ASINARA (Siccità); PRATO (Teatro); RIMINI (Pace);
SESTRI LEVANTE (Infanzia); SICILIA-EOLIE (Isole); TORRE DEL GRECO (Habitat
marino e corallo); TRIESTE (Rapporti con l’Europa centro-orientale); LIBANO –
BEIRUT (Storia); LIBIA – TRIPOLI (Desertificazione); MACEDONIA – SKOPJE (Est);
OHRID (Patrimonio ambientale); STRUGA (Poesia); MALTA – LA VALLETTA (Culture
immateriali); MAROCCO – MARRAKECH (Educazione); RABAT (Rapporti Africa –
Mediterraneo); PALESTINA –GERICO (Archeologia); PORTOGALLO – LISBONA (Ovest);
SIRIA – DAMASCO (Patrimonio Culturale); SLOVENIA – LUBIANA (Istruzione); SPAGNA
– BARCELLONA (Trasporti e comunicazioni); TUNISIA – TUNISI (Donne); TURCHIA –
ISTANBUL (Rapporti Mar Nero - Mediterraneo)
BUREAUX PER RICERCHE SPECIFICHE: ASCEA (Logica del Paradosso: Ippaso); ASCOLI SATRIANO (Tradizione
mitologica); BARONISSI (Buone pratiche amministrative); BOSCOTRECASE (Rischio
ambientale); CASAMICCIOLA TERME – LACCO AMENO (Turismo termale); CASANDRINO
(Culture immateriali della terza età); CERRETO SANNITA (L’arte della ceramica);
COLLIANO (Culture rurali); CURSI
(Pietre); FAVIGNANA (Attività produttive in via d’estinzione); FISCIANO (Piante
officinali e medicine tradizionali); FOSSALTO (Sapori mediterranei); GIFFONI
SEI CASALI (Sapori rurali e tradizioni popolari); GUARDIA SANFRAMONDI
(Vitivinicoltura); LARINO (Cultura dell’ulivo); LAURO (I viaggi della scienza);
MELPIGNANO (Educazione interculturale); MINERVINO MURGE (Desertificazione);
MODUGNO (Culture rurali); ORIA (Nuove povertà e nuovi bisogni); NOLA (Pensiero
e tempo); ORTELLE (Anziani e globalizzazione); PATERNOPOLI (Cultura popolare e
tradizioni enogastronomiche); PESCO SANNITA (Transumanza e civiltà rurali);
PIETRELCINA (Santi e miracoli); POMPEI (Luoghi di accoglienza della religiosità
e percorsi religiosi); PORTOCANNONE (Folklore e minoranze linguistiche);
PORTICI (Regge e dimore storiche); SAN GIORGIO A CREMANO (Ville e palazzi); SAN
CESARIO (Case a corte); SAN MARZANO DI SAN GIUSEPPE (Minoranze etniche); SURANO
(Paradosso economico); TELESE TERME (Innovazioni tecnologiche ambientali);
TREVICO (I luoghi del cinema); VICO EQUENSE (Turismo balneare); VILLARICCA
(Educazione allo sviluppo).
Si tratta di articolazioni
funzionali, caratterizzate dalla natura dei programmi in realizzazione, che non
costituiscono alcuna organizzazione gerarchica ma solo una rete sistematica di
maglie di diversa entità operativa senza scalarità burocratica.
Tutte e quattro le entità
spaziali hanno tra loro rapporti paritetici.
La SEDE CENTRALE convoglia in
sé i risultati delle attività delle altre sedi e dei BUREAUX senza stabilire
una propria prominenza né in diritto né in fatto ma solo per rispondere al suo
specifico compito che è quello di dare compimento e formalizzazione ai FINI
PRIMO e SECONDO
dell’ACCADEMIA DEL
MEDITERRANEO.
L’individuazione e
costituzione delle varie sedi e dei bureaux è affidata alla FONDAZIONE
LABORATORIO MEDITERRANEO, demandata dal II FORUM
CIVILE EUROMED a procedere, di propria iniziativa e con i propri mezzi, prima
alla fondazione dell’ACCADEMIA DEL MEDITERRANEO e poi alla concezione e
realizzazione del tessuto spaziale in cui essa si articola.
L’Accademia del Mediterraneo
costituisce, per rappresentatività e legittimità, la massima espressione
culturale dei Paesi euromediterranei, in quanto molte Accademie ad essa
aderenti sono, nei rispettivi Paesi di provenienza, rappresentanza ufficiale
della cultura. Questa Istituzione si propone quale centro di riferimento per i
Paesi euromediterranei.
L’Accademia del Mediterraneo
intende essere un’Istituzione collegiale - ufficialmente ed effettivamente
rappresentativa della cultura, della scienza e dell’economia - capace di
indirizzare le politiche dei Paesi euromediterranei e dell’Unione Europea.
Le finalità specifiche
dell’Accademia sono:
- sostenere il potenziamento della creatività letteraria, artistica e
scientifica, lo sviluppo degli studi, il progresso delle scienze e delle
tecnologie, la difesa dei valori umani, etici e dell’ambiente;
- individuare valori condivisibili che abbiano una chiara valenza
culturale, sociale ed economica pur nel rispetto della specificità, al fine di
promuovere il dialogo tra le culture;
- istituire un “forum permanente” di incontri, analisi e discussioni al
fine di produrre azioni e pubblicazioni tese a promuovere la coesistenza delle
varie etnie, nonché a rendere convergenti i diritti umani nella regione
euromediterranea;
- essere lo strumento culturale, scientifico e morale del partenariato
euromediterraneo al fine di trasformare il discorso che si svolge nell’area
mediterranea e coinvolge quella euromediterranea, ora concomitante ma diviso,
in un colloquio generale aperto e costruttivo, che promuova l’incontro, lo
scambio, l’adeguazione reciproca, la collaborazione e la solidarietà tra Paesi
vicini, ma difficilmente concordi e non di rado ostili;
- sostenere le minoranze linguistiche e socio-culturali al fine di
individuare un’unità storico sociale.
L’Accademia del Mediterraneo è
sostenuta da un Comitato d’Onore composto da alte personalità del mondo
scientifico, culturale e politico dei Paesi euromediterranei.
Tra i membri del Comitato
d’Onore che hanno aderito si segnalano:
.M. HASSAN II del Regno del
Marocco
• S.M. HUSSEIN BIN TALAL di Giordania
• S.M. JUAN CARLOS I di Spagna
• S.M. MOHAMED VI del Regno del Marocco
• S.M. ABDALLAH II BIN HUSSEIN
del regno Hashemita di Giordania
• GUIDO DE MARCO, Presidente della Repubblica di Malta
• KIRO GLIGOROV, già Presidente della Repubblica di
Macedonia
• MARIO SOARES, già Presidente della Repubblica del
Portogallo
• S.A.S. ALBERTO DI MONACO, Principe ereditario di Monaco
• LJUBCO GEORGIEVSKI, Primo Ministro della Repubblica di Macedonia
• MOHAMED ACHAARI, Ministro della Cultura del Regno del Marocco
• ISMAIL ALAOUI, Ministro dell’Educazione Nazionale del regno
del Marocco
• CLAUDE ALLEGRE, Ministro della ricerca scientifica della
Francia
• LAMBERTO DINI, Ministro degli Affari Esteri, Italia
• FAROUK HOSNI, Ministro della Cultura della Repubblica
Araba d’Egitto
• MOUFID SHEHAB, Ministro dell’Educazione dell’Egitto
• FAIZA KEFI, Ministro dell’Ambiente e del territorio
della Tunisia
• NAJIB ZEROUALI, Ministro dell’Università del Regno del
Marocco
• ANTONIO BASSOLINO, Sindaco di Napoli – Italia
• JEAN DAUSSET, Premio Nobel per la Medicina - Francia
• SHIMON PERES, Premio Nobel per la pace - Israele
• FRANÇOIS JACOB, Premio Nobel per la Medicina - Francia
• JOSE SARAMAGO, Premio Nobel per la Letteratura -
Portogallo
• BERNARD KOUCHNER, delegato ONU per il Kosovo - Francia
• ANDREA LOSCO, Presidente della Regione Campania – Italia
• JORDI PUJOL, Presidente della Catalunya – Spagna
• AMATO LAMBERTI, Presidente della Provincia di Napoli -
Italia
• JACQUES ROCCA-SERRA, Vice-Sindaco di Marsiglia - Francia
Tra le Accademie ed alte
istituzioni culturali e scientifiche che hanno aderito alla data odierna si
segnalano:
Albania: Accademia d’Albania;
Bosnia – Erzegovina: Accademia di Bosnia;
Cipro: Università di Nicosia;
Città del Vaticano: Pontificium Consilium de
Cultura; Consiglio di coordinamento delle AccademiePontificie; Pontificio
Istituto di Studi arabi e islamistica;
Croazia: Università di Spalato;
Culturelink – Zaghreb;
Egitto: Academy of Egyptian Arts;
Academy of Scientific Research and Technology; Accademia di Belle Arti della
Repubblica Araba d’Egitto a Roma;
Francia: Université
Euro-Méditerranéenne Itinérante ; Académie Française; Académie des Sciences ;
Académie des Inscriptions et Belles Lettres ; Académie des Beaux Arts ;
Académie des Sciences morales et politiques ; Académie de Médecine ; Académie
Goncourt ; Académie des Inscriptions et Belles Lettres de Toulouse ; Académie
des Sciences, Lettres et Arts de Marseille ; Académie d’Arles ; Académie des
Jeux Floraux de Toulouse ; Académie des Sciences, de l’Agriculture, des Arts et
Belles ; Lettres d’Aix-en-Provence ; Académie Universitaire ; Académie
d’Agriculture de France ; Académie de l’Eau ; Académie des Sciences,
belles-lettres et des Arts Lyon ;
Giordania: Royal Academy for Islamic
Civilization Research “Al Albait Foundation” ; The Royal Society of Fine Arts;
Università di Giordania;
Grecia: Academy of Athens;
Israele: Israel Academy of Siences and
Humanities ; The Peres Center for Peace ; The Van Leer Jerusalem Institute ;
Università di Tel-Aviv ;
Italia: Accademia Nazionale dei Lincei
(Osservatore); Accademia Nazionale delle Scienze; Accademia Internazionale per
le Scienze Economiche e Sociali; Accademia Properziana del Subasio; Accademia
delle Scienze di Bologna; Accademia Internazionale di Scienze e Tecniche
Subacquee di Ustica; Accademia di Gioenia- Catania; Accademia Pontaniana;
Accademia Nazionale Virgiliana;
Libano: Université Libanaise;
Macedonia: Macedonian Academy of Sciences
and Arts;
Malta: Mediterranean Academy of
Diplomatic Studies;
Marocco: Académie du Royaume du Maroc;
Académie du Monde Arabe; Université Cadi Ayyad;
Palestina: Università di Gerusalemme;
Università di Betlemme;
Portogallo: Academia Internacional da
Cultura Portuguesa ; Academia Nacional de Belas Artes;
Principato di Monaco: Accademia Internazionale delle
lingue dialettali;
Slovenia: Accademia Slovena delle
Scienze e delle Arti;
Spagna: Real Academia Española ; Real
Academia de Ciencias Morales y Politicas ; Real Academia de Bellas Artes de San
Fernando ; Real Academia Sevillana de Ciencias de Sevilla ; Real Academia de
Jurisprudencia y Legislacion de Granada ; Real Academia de Bellas Artes de
Granada ; Real Academia de Bellas Artes de Santa Isabel de Hungria de Sevilla ;
Institut d’Estudis Catalans;
Tunisia: Institut National du
Patrimoine ;
Turchia: Academia Mediterranea
Halicarnassensis ;
Oltre 500 Istituzioni, molte
delle quali con secoli di vita, hanno conferito in dote all’Accademia i
risultati delle proprie attività e le pubblicazioni scientifiche.
Un patrimonio unico ed
insostituibile al servizio del partenariato euromediterraneo.
L’Accademia del Mediterraneo
nasce con una propria dote costituita da:
1.Le attività ed i risultati conseguiti da ciascuna Accademia ed
Istituzione assimilata aderente quale membro di diritto;
2.Le pubblicazioni scientifiche prodotte da ciascuna Accademia ed
Istituzione assimilata aderente quale membro di diritto;
3.Le attività, i risultati conseguiti e le pubblicazioni editoriali
prodotte da ciascun membro cooptato su tematiche euro-mediterranee;
4.Le attività, i risultati conseguiti e le pubblicazioni editoriali
prodotte da ciascun membro corrispondente su tematiche euro-mediterranee;
5.Le attività, i risultati conseguiti e le pubblicazioni editoriali
prodotte dalle Università aderenti all’Accademia su tematiche euro-mediterranee
;
6.Le attività, i risultati conseguiti e le pubblicazioni editoriali e
multimediali prodotte dalle Istituzioni
che si occupano di tematiche euro-mediterranee.
Conoscersi, Comunicare,
Cooperare: queste le 3 azioni principali promosse dall’Accademia al fine di
assicurare Continuità,Coerenza e Consequenzialità alle varie iniziative per
produrre applicazioni concrete. L’istruzione, l’alta formazione e
l’informazione sono le azioni principali previste dall’Accademia nei vari
ambiti culturali.
Nella sede centrale e nelle
sedi distaccate dell’Accademia del Mediterraneo è previsto lo svolgimento di
molteplici attività, già patrimonio della Fondazione
Laboratorio Mediterraneo che sono state trasferite in dote all’Accademia.
Tra queste i Forum permanenti su varie tematiche: lo scopo è quello di dare
struttura e coerenza a riunioni, seminari, convegni ed incontri spesso
occasionali e privi di relazione tra loro, al fine di strutturare azioni mirate
e tese a ricostruire la dimensione culturale e scientifica del Mediterraneo.
Le attività principali
previste sono:
1 – Riunione annuale dell’Assemblea generale dell’Accademia
A questa riunione partecipano
tutti i membri dell’Accademia (circa 400 persone tra membri di diritto, membri
cooptati e membri corrispondenti). In questa sede vengono affrontati i problemi
relativi all’individuazione di unità e differenze nei diversi percorsi
culturali e vengono preparati i piani per una integrazione attraverso il
colloquio costante con i rappresentanti culturali, politici e morali dei Paesi
euromediterranei, presentando un rapporto all’Unione Europea.
2 – Riunioni semestrali del Bureau
Il Bureau dell’Accademia,
costituito come previsto dallo Statuto approvato, si riunisce due volte
all’anno per definire i programmi culturali e scientifici e le azioni ad essi
connessi.
3 – Il Forum permanente sui Diritti umani
L’Accademia del Mediterraneo
promuove annualmente lo svolgimento di un Forum permanente sui Diritti umani,
al fine di costituire una banca dati in progress relativa all’analisi dei
Diritti umani in vigore nei vari paesi euromediterranei con l’obiettivo di
renderli il più possibile convergenti attraverso l’istituzione di una Carta
comune dei Diritti umani dell’area euromediterranea.
4 – Attività editoriali e multimediali
L’Accademia svolge
strutturalmente importanti iniziative nell’ambito editoriale e multimediale. In
particolare pubblica:
- la Collana Le pubblicazioni dell’Accademia del
Mediterraneo;
- un Repertorio delle Accademie del Mediterraneo e gli Annali, raggruppanti l’insieme delle
informazioni raccolte presso le Accademie nazionali e regionali e gli Organismi
assimilati dei Paesi mediterranei rendendo note le loro attività, i loro
progetti e le loro pubblicazioni culturali e scientifiche;
- un Rapporto sui Diritti dell’Uomo, contenente i risultati del forum
permanente previsto ogni anno. Lo scopo di tale rapporto è quello di promuovere
la coesistenza tra le varie etnie nonché rendere convergenti i diritti umani
nella regione euromediterranea.
5 – Attività di alta formazione
L’Accademia del Mediterraneo
ha istituito, in collaborazione con il Ministero dell’Università e della
Ricerca scientifica della repubblica italiana, un Master per operatori della
Società Civile, rivolto a laureati delle scienze umane dei quali intende
accrescere la capacità di leggere la realtà come fenomeno complesso e di
intervenirvi nell’ambito degli specifici background formativi di base
attraverso più alte e complesse competenze e conoscenze. L’obiettivo è formare
operatori capaci di:
a - Essere soggetti competenti
e attivi capaci di promuovere sviluppo di comunità;
b - Individuare bisogni e
risorse dei Paesi del Sud con particolare attenzione all’organizzazione sociale
delle Città;
c - Promuovere i diritti di
cittadinanza e della partecipazione attiva alla gestione del bene comune;
d - Rafforzare le strategie
integrate tra Università, mondo del lavoro ed enti locali per la ricerca e la
formazione;
e - Intervenire nei processi
di trasformazione sociale interrelando le tradizioni etiche e culturali del
Mediterraneo con i processi di trasformazione delle società attuali.
6 – Attività di informazione
L’Accademia del Mediterraneo
ha attivato una banca dati specializzata
in varie discipline nell’ambito delle relazioni euromediterranee. Tale banca
dati sarà connessa ad Internet (e accessibile su un apposito sito).
E’ prevista infine la
pubblicazione e diffusione, nelle lingue dei Paesi cui appartengono le
Accademie aderenti, di un Bollettino
Semestrale dell’Accademia contenente il rapporto dell’Assemblea generale e
la descrizione delle principali attività svolte nel semestre.
7 – Il Premio Mediterraneo
L’Accademia del Mediterraneo
intende incoraggiare e promuovere la creatività mediterranea, in differenti
ambiti di specializzazione.
A tal fine, essa consegna il Premio Mediterraneo (sezioni pace,
cultura e arte) destinato a premiare ogni sforzo significativo per la
costruzione della pace e per la valorizzazione della cultura e dell’arte nel
Mediterraneo.
8 – Forum su empowerment, occupazione e lavoro
L’Accademia del Mediterraneo
promuove lo svolgimento di un Forum biennale su empowerment, occupazione e
lavoro attraverso cui:
– individuare azioni di
promozione dello sviluppo, dell’educazione e della formazione da attivarsi in
funzione delle tematiche e problematiche accertate;
– favorire il benessere
individuale e sociale individuando gli aspetti che facilitano la costruzione di
sinergie positive tra i diversi paesi e gruppi etnico-religiosi;
– agire in una prospettiva di
promozione della partecipazione e attivazione delle risorse di cui i paesi
euromediterranei dispongono.
9 – Forum sul patrimonio culturale e ambientale
L’Accademia del Mediterraneo
promuove annualmente lo svolgimento di un Forum triennale sul patrimonio
culturale e ambientale attraverso cui:
– promuovere, su scala
euromediterranea, il completamento della catalogazione del patrimonio culturale
(artistico, architettonico, archeologico e ambientale) utilizzando il sistema
già strutturato dalla Fondazione
Laboratorio Mediterraneo, al fine di costituire una banca dati omogenea in
progress che permetta di valorizzarlo per incrementare l’offerta occupazionale;
– promuovere la conoscenza del
patrimonio culturale dei paesi euromediterranei;
– fornire un servizio
finalizzato alla conoscenza su scala euromediterranea del patrimonio culturale
ed allo sviluppo dei rapporti di reciproca collaborazione tra istituzioni
euromediterranee;
– aggiornare ed incrementare
l’attività scientifica di censimento del patrimonio culturale euromediterraneo
attraverso l’utilizzo delle più moderne tecnologie informatiche.