Membro della "Fondazione euromediterranea
Anna Lindh per il dialogo tra le culture"

Condividiamo valori

Combattiamo le ineguaglianze

Costruiamo la pace

   
*

Home page

*
*
*

Chi siamo

*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
Pubblicazioni
*
Atti delle conferenze
Atti dei Forum Civili   Euromed
Collana "Quaderni della   Fondazione"
Collana "Cultura e   attualità"
Collana "Documenti e   problemi"
Collana "Arte, danza,   musica, cinema, teatro"
Collana "Libeccio"
Collana "Maestrale"
Collana "Scirocco"
Edizioni Magma
Edizioni video e   multimediali
Bollettino e periodico   "Mednews"
Euromedinfo
Maison de la Méditerraneée
Collaborazioni
Il primo website della   Fondazione (1995-1996)   (www.csi.it/mediterraneo)
Il secondo website della   Fondazione (1997-1998)
Rapporto sul   Mediterraneo
Tesi di Laurea
**

BREAKING THE VEILS: WOMEN ARTISTS FROM THE ISLAMIC WORLD
Catalogo della mostra di pittura, Napoli Palazzo Reale 12 luglio - 15 settembre 2004 - a cura di Wijdan Ali e Khalid Khreis, Amman 2002 (ing.); f.to 26x26 - pp. 149;
ISBN 1975/8/2002

“Stracciando i veli: donne artiste dal mondo Islamico” è un tentativo che attraverso l’unione dei lavori di 51 artiste donne di Paesi islamici così differenti quali l’Indonesia e lo Yemen, cerca di rompere lo stereotipo della “Donna Islamica; il termine “Islamico” va inteso nel suo valore culturale e non religioso. Infatti né le artiste sono tutte Musulmane né i loro lavori rappresentano esclusivamente la religione.

La Mostra si articola attraverso i quadri e le acqueforti di donne artiste che vivono in 21 paesi Islamici: tra cui l’ Algeria, il Bahrein, il Bangladesh, l’Egitto, l’Indonesia, l’Iran, l’Iraq, la Giordania, il Kuwait, il Libano,la Malesia, il Marocco, l’Oman,il Pakistan,la Palestina, l’Arabia Saudita, il Sudan, la Tunisia, la Turchia, gli Emirati Uniti Arabi, lo Yemen. Queste donne sono di fede diversa (Islamiche, Cristiane, Buddiste o Induiste), le loro opere rappresentano tematiche differenti, rispecchiano differenti condizioni ambientali, politiche, nazionali e rispondono a usanze locali e sociali o a temi astratti di puro valore estetico elevando l’anima e la mente di chi le riguarda. Anche i materiali usati nei lavori vari quanto i soggetti e includono oli, acrilici, acquarelli, incisioni, pittura a guazzo, serigrafia, acquaforte, collage, stampa fotografica trattata. Le opere della Mostra provengono dalla collezione permanente della Jordan National Gallery of Fine Arts che fu fondata dalla Royal Society of Fine Arts di Amman nel 1980. Questa è la sede tematica della Fondazione Laboratorio Mediterraneo che tra le cerimonie del suo decennale ha voluto includere anche la presentazione di questa mostra a Napoli.


***
***
***
* *