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 GALASSIA GUTENBERG: MEDITERRANEO, L'UTOPIA DEL MARE DI PACE

(ANSAMED) - NAPOLI, 27 FEB - Ad Algeri, negli anni Trenta, un vero e proprio laboratorio culturale permetteva l'incontro e il confronto tra intellettuali di diverse culture. Nasceva la Scuola d'Algeri, uno spazio ideale in cui si ritrovarono, alla vigilia della seconda guerra mondiale, scrittori come Albert Camus e Jean Grenier, che di Camus era il maestro, e tanti altri dalla doppia e tripla origine geografia. C'erano spagnoli, francesi italiani, maghrebini. Tutti avevano in comune un desiderio, comprendere 'l'utopia del mare di pace, il Mediterraneo, in cui i pensieri potessero incontrarsi e non scontrarsì. Della Scuola d'Algeri, raro e fulgido esempio di commistione tra culture mediterranee, ha parlato Caterina Pastura nel corso dell'incontro 'Segni e voci del Mediterraneo', nell'ambito di Galassia Gutenberg. Occasione di confronto tra l'islamista Elisabetta Bartuli, la catalanista Donatella Siviero, lo scrittore Silvio Perrella che, insieme con Biagio Guerrera, animano il dibattito di 'Mesogea' la rivista di cultura mediterranea organo ufficiale dell'omonima casa editrice messinese. Pastura, che a Messina è anche la titolare di un'affermata libreria oltre che traduttrice italiana delle opere di Grenier, si è soffermata a lungo sull'importanza della Scuola di Algeri come luogo di alti ideali di pace, tolleranza, confronto tra culture diverse bench vicine. Al centro di quel dibattito, che si andò spegnendo con l'avanzare dei totalitarismi e della guerra, c'era un geniale editore-libraio, Edmond Charlot intorno alla cui libreria, nel cuore di Algeri, si muovevano un'incredibile quantità di iniziative culturali (tra cui la rivista 'Rivages') e scrittori come Ferdinando Garcìa Lorca, Eugenio Montale, Cecchi. Di quello spirito culturale sono oggi testimoni autori importanti come il marocchino Mohamed Barrada, che ha narrato più volte nelle sue opere il rischio che il Mediterraneo possa soccombere all'interno dell'Europa come fortezza. (ANSAMED). Y8W
27/02/2005 17:49

 

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