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MED: NAPOLI; ISTITUITA ASSEMBLEA PARLAMENTARE MEDITERRANEO
(ANSAMED) -
NAPOLI, 27 GIU - Un organismo per promuovere il dialogo fra i paesi del Mediterraneo che sappia però allo stesso tempo affrontare e discutere dei problemi comuni che vanno dall'immigrazione, alla sicurezza, al terrorismo. E' con questi obiettivi che sono state gettate le basi, ieri a Napoli, dell'Assemblea Parlamentare del Mediterraneo, un organismo che raggruppa i Parlamenti di 25 paesi del Mediterraneo (sponda sud e nord), compresi quindi anche la Libia e i Balcani assenti invece dall'Apem (Assemblea parlamentare euromediterranea), e formata da tutti i Parlamenti dell'Unione europea e da "solo" 10 partner mediterranei. E' proprio questa sottile differenza che ha suscitato qualche perplessità all'interno dei Parlamenti dei Paesi mediterranei, compresa l'Italia, tanto da provocare l'intervento del presidente del Parlamento Europeo, Josep Borrell che ha apertamente "scoraggiato" i vari presidenti a prendervi parte. La riunione preparatoria di ieri presso la Maison Mediterraneé di Napoli non solo si è tenuta con l'approvazione di tutti i partecipanti, ma ha anche spianato la strada per quella che sarà la prima e vera conferenza dell'Assemblea prevista per il 13-14-15 novembre ad Amman, in Giordania. Sarà allora che i delegati nomineranno ufficialmente il presidente dell'Assemblea e decideranno la sede permanente dell'istituzione dove Malta appare fra le favorite. E per evitare ulteriori polemiche con Borrell, una delegazione di parlamentari sarà in missione a Strasburgo per spiegare di persona al presidente del Parlamento europeo che le due istituzioni possono e devono essere complementari, senza entrare in competizione. Tante le questioni che i delegati dovranno affrontare e sulle quali dovranno prendere decisioni. Prima fra tutte l'immigrazione clandestina, un problema che riguarda da vicino l'Italia, e poi il conflitto israelo-palestinese. "Senza stabilità politica, non ci potrà essere sviluppo nel Mediterraneo", ha detto ad Ansamed, Taysir Qubaa, vice presidente del consiglio nazionale palestinese. "Il conflitto israelo-palestinese è una delle cause maggiori di questa instabilità che non potrà essere risolta senza il completo ritiro israeliano dai Territori". Per Qubaa non esiste un problema di competizione con l'Apem. "Solo noi che viviamo nei Paesi del Mediterraneo possamo capire i nostri problemi sociali, economici, politici, ambientali. E solo noi possiamo affrontarli con l'ottica giusta". "Il problema dell'immigrazione clandestina va affrontato a monte", sottolinea da parte sua il deputato maltese Michael Gonzi, fratello del primo ministro, Lawrence Gonzi. "Gli immigrati vanno fermati nei paesi di provenienza e in questo contesto è necessario il dialogo fra i Paesi, tutti, del Mediterraneo. Occorre aiutare coloro che ne hanno veramente bisogno e per questo è importante che ne siano coinvolti tutti, non solo Malta e Italia, altrimenti la situazione rischia di esplodere". Un invito che ha raccolto il parere favorevole di Hadeiba Al Hadi, membro del congresso generale del popolo in Libia. "Possiamo e dobbiamo discutere di immigrazione perché è uno dei problemi che ci riguardano da vicino, ma non dimentichiamo il motivo per cui è stata istituita l'Assemblea, e cioé quello di rafforzare il dialogo fra i paesi del Mediterraneo e puntare quindi anche e soprattutto alla cooperazione politica, economica e al dialogo religioso". (ANSAmed). KTX 27/06/2005 09:35

MED: MEDITERRANEAN PARLIAMENTARY ASSEMBLY SET UP
(ANSAmed) - NAPLES, June 27 - A meeting in Naples on Sunday laid the foundations of the Mediterranean Parliamentary Assembly (MPA), a body targeted at promoting the dialogue between the Mediterranean countries, which at the same time should be capable of addressing and discussing common problems, from immigration to security and terrorism. The MPA will gather MPs from 25 Mediterranean countries including Libya and countries from the Balkans, which are not part of the Euro-Mediterranean Parliamentary Assembly (EMPA), the body consisting of parliamentarians appointed by the national parliaments of the EU member states, the European Parliament and "only" ten Mediterranean partners. This delicate difference raised some perplexity within the parliaments of the Mediterranean countries including Italy causing even the intervention of European Parliament President Josep Borrell, who openly "discouraged" the different presidents to take part in the organisation. Sunday's preparatory meeting was not only held with the approval of all participants but also paved the way to what will represent the first real conference of the assembly scheduled for November 13 to 15 in Jordanian capital Amman. At the Amman meeting delegates will officially nominate the assembly's president and will decide where the institution's permanent headquarters will be. Malta seems to be among the favourites for hosting the organisation's headquarters. In order to avoid further polemics with Borrel a delegation of parliamentarians will visit Strasbourg to explain in person to the EU parliament's president that the two institutions can and must be complementary and not competitive. Delegates will have to tackle and take decisions on many issues. First of all there will be illegal immigration, a problem directly affecting Italy, and then the Israeli-Palestinian conflict. "Without political stability there could be no development in the Mediterranean," Taysir Qubaa, Deputy President of the Palestinian National Council, told ANSAmed. "The Israeli-Palestinian conflict is one of the major causes for this instability, which could not be resolved without the complete withdrawal of Israel from the Territories," Qubaa said. According to Qubaa the problem of competing with the EMPA does not exist. "Only we that live in the Mediterranean countries can understand our social, economic, political and environmental problems. And only we can tackle them from the right angle," Qubaa said. "The problem of illegal immigration should be addressed all the way through," said Maltese MP Michael Gonzi, brother of Maltese Premier Lawrence Gonzi. "Immigrants should be stopped in their countries of origin and in this context a dialogue between all Mediterranean countries is necessary. It is necessary to help those who really need that and for this it is important that everybody gets involved, not only Malta and Italy, otherwise the situation risks exploding," Gonzi said. That call was welcomed by Hadeiba Al Hadi, member of Libyàs General Peoplés Congress. "We can and must discuss on immigration because it is one of the problems directly affecting us but let's not forget the cause for the creation of the assembly, which was to step up the dialogue between the Mediterranean countries, which means targeting mainly the political and economic cooperation and the religious dialogue," Al Hadi said.
(ANSAmed). KSY
27/06/2005 18:42

 

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