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CULTURA: IL CANTO CELESTIALE DEGLI EUNUCHI
(ANSAmed) - NAPOLI, 29 GEN - C'e' una parte importante di umanita' che sembra essere scomparsa, dimenticata. Sono gli eunuchi, uomini sottoposti, in eta' prepuberale o puberale, ma anche da adulti, ad interventi di mutilazione dell'apparato genitale. Un tema che resta ancora sconosciuto ai piu', oggetto di uno studio approfondito di Lucio Guerrato, direttore della Fondazione Anna Lindh, che ne ha parlato ieri sera in una conferenza presso la sede della fondazione Mediterraneo di Napoli, dal titolo '' Il canto celestiale: potere e voci angelicate, memorie mediterranee di eunuchi e castrati''. Guerrato, che e' stato rappresentante dell'Ue in Algeria e Marocco, ha svolto numerose ricerche sugli scambi culturali nel Mediterraneo raccogliendo una vasta documentazione sugli eunuchi e i castrati. ''La visione dell'eunuco e' generalmente negativa, viene descritto come un essere infido, molle, sgradevole e maleodorante'', spiega ad ANSAmed. ''Ma gli eunuchi rivestirono, in numerose societa' europee, asiatiche ed africane, l'importante ruolo di sorveglianti di ginecei e harem, ed in alcune epoche acquisirono potere perche' considerati fedeli e gli unici di cui i sovrani potessero fidarsi''. Destinati anche all'emarginazione e riconoscibili per le conseguenze fisiche dell'evirazione: niente pomo d'Adamo, glabri, altissimi. E caratterizzati dalla mancanza della discesa della laringe, ragione delle qualita' vocali dei castrati. La ''cavalcata'' di Guerrato sulla storia dell'eunuchismo svela che la diffusione della pratica dell'evirazione risale a 3000 anni fa, data delle prime testimonianze ittite. Anche Senofonte cita nella Ciropedia i servitori di Ciro fatti castrare. Semiramide nel nono secolo a.C. fu la prima sovrana che fece castrare i suoi servitori, elevandoli a suoi consiglieri. Ma il periodo d'oro degli eunuchi e' sicuramente quello bizantino, come testimoniano i mosaici di Ravenna. Nell'impero, molti eunuchi s'impadroniscono delle leve del potere, fino ai ranghi piu' alti di esercito, amministrazione e chiesa, nonostante la pratica dell'evirazione fosse vietata. Come lo era anche nello stato Vaticano, dove dal 1599 i castrati deliziano con le loro voci angeliche papi e uomini di chiesa. In Italia i castrati ebbero grande successo in teatro, non solo grazie ai virtuosismi e alle acrobazie vocali, ma anche grazie al fascino ambiguo che attraeva uomini e donne. Nel 1922 l'oblio avvolge questa parte di umanita', il palazzo imperiale di Pechino viene chiuso, e gli Huangmen (letteralmente ''porta del palazzo'') si disperdono. Nella stessa data muore l'ultimo cantante castrato della Cappella Sistina, Alessandro Moreschi, e con l'avvento di Ataturk nella penisola anatolica scompaiono gli ultimi eunuchi dell'imperatore ottomano. Eunuchi neri provenienti dall'Africa subsahariana e castrati dai copti in Egitto, eunuchi bianchi circassi provenienti dalla Crimea e portati in Medio Oriente da mercanti di schiavi ebrei, genovesi e veneziani. Ma in che modo vivevano il loro stato? Nonostante molti riuscissero a raggiungere il successo, la maggior parte si rammaricava di non poter vivere una vita normale. E' significativa la testimonianza riportata da Erodoto, che racconta come l'eunuco di Artaserse invito' a cena il mercante che lo aveva fatto castrare e lo costrinse ad essere evirato dai suoi figli. Ma ci furono anche coloro che scelsero di farsi castrare per diventare famosi, come il cantante Farinelli, conosciuto per i suoi virtuosismi vocali: riusciva a tenere una nota per un minuto intero. Ma la storia dell'eunuchismo non finisce qui: negli anni '70 furono censiti in Cina almeno 80 castrati, utilizzati per studi sulla prostata. Inoltre in India, la sottocasta degli Hijras accoglie sempre piu'giovani che, castrandosi, si rifugiano dall'emarginazione sociale dovuta ai loro problemi sessuali.

CULTURE: THE HEAVENLY SONG OF EUNUCHS 
(ANSAmed) - NAPLES, JANUARY 29 - There is an important part of humanity which seems to have disappeared and been forgotten. These are the eunuchs, men subjected to mutilation of the genitalia at pre-puberty or puberty, but also in some cases as adults. The issue, which still remains a mystery to many, is the subject of an in-depth study carried out by Lucio Guerrato, director of the Anna Lindh Foundation, who last night discussed it during a conference held at the Mediterraneo foundation's office in Naples, titled 'The Heavenly Singing: Angel-like Powers and Voices, Mediterranean memories of Eunuchs and Castrati'. Guerrato, who used to be EU representative in Morocco and Algeria, has carried out research on the cultural exchange in the Mediterranean, collecting significant documentation about eunuchs and castrati. ''The vision of eunuchs is generally negative, they are described as treacherous, weak, disgusting and stinking beings,'' he told ANSAmed. ''However, in many European, Asian and African societies eunuchs played the important role of supervisors of harems and in some ages they acquired power because they were considered to be loyal and be the only ones who their masters could trust.'' They were doomed to social isolation and were recognisable due to the physical consequences of castration: no Adam's apple, no hair, very tall. They were also characterised by the lack of growing of the larynx, the reason behind their vocal abilities. Guerrato's trip into the history of eunuchs reveals that the practice of castration dates back to 3,000 years ago, according to the first Hittite evidence. Xenophon wrote in Cyropaedia that the servants of were castrated. Semiramis in the IX century B.C. was the first sovereign that castrated her servants, promoting them to her advisors. However, the golden age of eunuchs was certainly the Byzantine period, as the mosaics of Ravenna show. In the empire many eunuchs acquired power and were promoted to the most senior positions in the army, the administration and the church, despite the fact that castration was banned. The same was in the Vatican where since 1599 the castrati charmed the popes and clerics with their angelical voices. In Italy the castrates had great success in theatre, not only thanks to the vocal virtuosities and acrobatics, but also thanks to the ambiguous charm that attracted men and women. In 1922 oblivion shrouded this part of humankind, the imperial palace of Beijing was closed, and the Huangmen (literally ''door of the palace'') dispersed. In the same year the last castrato singer of the Sistine Chapel, Alessandro Moreschi, died and with the arrival of Ataturk in the Anatolian peninsula disappeared the last eunuchs of the Ottoman emperor. Black eunuchs from Sub-Saharan Africa castrated by the Copts in Egypt, white Circassian eunuchs from Crimea brought in the Middle East by Jewish, Genoese and Venetian slave traders. But how did they live their situation? Despite the fact that many managed to win success, most of them complained they could not live a normal life. The testimony by Herodotus is significant that narrates how the eunuch of Artaxerxes invited at dinner the trader who had him castrated and forced him to be castrated by his children. But there were also those who chose to be castrated so as to become famous, such as singer Farinelli, known for his vocal virtuosities: he managed to keep a note for a whole minute. But the history of eunuchism does not end here: in the 1970s at least 80 castrates were registered in China, used for studies on the prostate. Moreover, in India, the subcaste of the Hijras welcomes ever more youths who, after castration, take refuge from the social alienation due to their sexual problems. (ANSAmed).

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