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ITALIA: OVADIA UNISCE CULTURA EBRAICA A RICERCA MEDITERRANEA

(ANSAmed) - MILANO, 31 MAG - Moni Ovadia, musicista e uomo di teatro che da anni lavora a Milano rinnovando la tradizione ebraica, è tornato alle produzioni musicali con un nuovo disco, 'Kavanah', che scava in tutte le culture mediterranee. Sono nove brani che raccolgono differenti ispirazioni, dagli inni sacri ebraici a quelli tzigani, e rappresentano il primo di una serie di quattro lavori che comprenderanno anche un disco 'Shir del Essalem', che sarà inciso con il Theatrum Instrumentorum e il cantante palestinese Faisal Taher. Kavanah, termine ebraico che potrebbe essere tradotto con 'interiorita' partecipatà, è un esercizio di spiritualità ma non di religione. "In tempi in cui tutti proclamano che 'Dio e' con noì - spiega infatti Ovadia - io preferisco parlare di un Dio assente, lontano". Nella sua ricerca per il Mediterraneo Ovadia dice che per trovare qualcuno che "ancora canti parlando" bisogna andare in Grecia, in Marocco e, in Italia, a Napoli: "Lì c'é ancora gente che esprime questa intensità interiore, che aiuta a trovare il senso delle cose". "Una ricerca alla quale io sono particolarmente sensibile - aggiunge il musicista con ironia - dato che essere ebreo significa domandarsi tutta la vita cosa significhi essere ebreo". (ANSAmed). KDP
31/05/2005 09:55

 



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