| |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Eugenio Bennato Volevo innanzitutto esprimere una certa soddisfazione ed orgoglio di sentire tra i luminari della scienza che hanno collaborato con il Prof. Piazza alcuni miei compagni di liceo. E’ bello ritrovarsi fra compagni di liceo su rami diversi ma in una direzione che merita di essere ufficialmente riconosciuta e premiata. Ho pensato alcuni anni fa proprio nello stesso momento in cui si sviluppava la vostra idea sul Mediterraneo e siccome ricevo un premio per un fatto musicale, vincendo la mia riservatezza rispetto all’esibirmi, vorrei materializzare una musica e dire che esiste un filo tra le culture musicali delle varie coste del Mediterraneo; per noi il concerto e la visita a Marsiglia è stata fondamentale nel riconoscere nella Provance una grande cultura del sud e una grande cultura mediterranea e spingendoci oltre dal Marocco, dal Cairo e dall’Algeria noi oggi abbiamo proprio una comunanza e un contatto musicale con musicisti del Maghreb. E’ difficile accordare insieme una mandola napoletana e un ud maghrebino; spero che qualcuno lo faccia solo per farvi ascoltare due note di quest’idea musicale e poetica che ho chiamato “Che il Mediterraneo sia”. Torna indietro |
||||||||||||||||||
| | ||||||||||||||||||||||||||||||
|