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Comunicato Stampa

Il Consiglio Scientifico della Fondazione Mediterraneo esprime il proprio dolore per la morte di Naguib Mahfouz, membro della Fondazione.
Scrittore egiziano e premio Nobel per la Letteratura, ha sostenuto la Fondazione nei momenti più difficili, assicurando la sua saggezza ed il suo convincimento che solo il dialogo tra le culture può costruire la pace, nel Mediterraneo e nel mondo.
Nel 2003 la Fondazione gli attribuì il “Premio Mediterraneo” per la sua creatività letteraria che si è estesa per più di mezzo secolo permettendogli di elaborare una vera “Commedia umana araba”.
La sua grande capacità fu quella di trascendere la semplice descrizione dei comportamenti e dei costumi trasfigurandola in un’epopea dell’animo umano.
Il suo rifiuto coraggioso di tutti i fanatismi e di tutte le esclusioni ne fanno un paladino della pace e del mutuo riconoscimento.
Mahfouz ha dato un grande contributo alla diffusione internazionale della letteratura araba contemporanea e la sua partecipazione significativa alla costruzione di un umanesimo del ventunesimo secolo sulla scia delle conoscenze storiche mediterranee. La sua vita ha attraversato la storia dell´Egitto del Novecento: da protettorato inglese, a monarchia indipendente, a stato repubblicano. Ha cominciato a scrivere nel 1928, a diciassette anni: nel 1978 aveva già all´attivo mezzo secolo di attività letteraria, fatta di romanzi e racconti. Si tratta di uno scrittore prolifico: ha pubblicato infatti una trentina di romanzi e un centinaio di racconti.
La Fondazione Mediterraneo, ed il mondo intero, perdono con lui un riferimento e una guida sui grandi temi del dialogo e dell’integrazione delle culture. Ma i suoi scritti, i suoi discorsi e la sua umanità resteranno un esempio per tutti coloro che vogliono trasformare l’Amore per il potere nel Potere dell’Amore: queste parole pronunciò a fatica e con grande tenerezza nell’ultimo recente incontro e con queste parole la Fondazione vuole ricordarlo.



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