“IL DENARO”
20 dicembre 2001
Italia e Spagna rilanciano il partenariato
di Michele Capasso
Palermo. 19 dicembre 2001. Le delegazioni di Italia e Spagna, guidate dai Sottosegretari di Stato per gli Affari esteri Miquel Nadal e Alfredo Mantica, si incontrano informalmente per predisporre un programma comune, al fine di rilanciare il partenariato euromediterraneo, da attuare durante il semestre di presidenza spagnolo dell’Ue (2002) e da continuare e completare nel corso del semestre di presidenza italiana dell’Ue (2003).
La considerazione principale emersa è che ogni
processo - economico, politico e di libero scambia – passa, dopo la tragedia
dell’11.09.2001 – attraverso una “terapia intensiva” che consiste nel rilancio
del terzo pilastro del processo di Barcellona dedicato al dialogo tra culture e
civiltà. Bisogna convincere l’Unione europea ad avere più fiducia nel
Mediterraneo e a riequilibrare le politiche e le azioni previste per
l’allargamento con quelle inerenti l’area euromediterranea.
La Spagna e la Svezia hanno elaborato un documento
di lavoro basato sui temi dei giovani, dell’istruzione, della giustizia e della
legittimità rappresentativa dello spazio euromed. Ecco in sintesi il documento
finale.
1. L'Unione europea ha chiesto
agli Stati Membri di dare assoluta concreta priorità al dialogo tra le culture,
specialmente nell'area euromediterranea, attraverso il sostegno di Istituzioni
altamente rappresentative in grado di perseguire gli obiettivi prefissati.
2.
E’ necessario, in questo particolare momento storico, dare voce a
proposte associative la cui specifica identità ha per fondamento la
mutua riconoscibilità di appartenenza alla cultura euromediterranea che supera ogni
altra connotazione: politica, religiosa, istituzionale.
3. La Spagna ha iniziato il
partenariato euromediterraneo nel 1995 con la Conferenza di Barcellona e con il
I Forum Civile Euromed, ponendo le basi
essenziali di questo processo.
4. L’Italia, specialmente con
l’organizzazione del II Forum Civile Euromed, ha continuato questo percorso.
1. Creare un portale (Euromedi.Youth) informativo ed
interrogativo, ad alta valenza interattiva, per l’informazione, il dialogo e la
comunicazione tra i giovani dell’area euromediterranea.
2. Supportare l’Accademia del Mediterraneo favorendone
il dialogo con la Società civile.
3. Sostenere il Collège de la Méditerranée, centro di
Alti Studi per l’individuazione di elementi valoriali condivisibili tra le
diverse culture.
4. Riconoscere la Maison de la Méditerranée quale spazio
fisico rappresentativo del partenariato euromediterraneo, dando forza ad
un’azione – già riconosciuta da Stati, Regioni, Città ed Istituzioni
euromediterranei – che, attraverso le Sedi di Napoli, Barcellona, Madrid,
Siviglia, Marrakech e Amman, può costituirsi quale attuatore delle politiche
euromediterranee dell’Unione Europea.