Gennaio 2002
Introduzione al Catalogo del Triestefilmfestival 2001-2002
Anche in questa edizione la
Fondazione Laboratorio Mediterraneo con l’Accademia del Mediterraneo, come
accade dal 1996, collabora con Alpe Adria Cinema, assegnando il premio
internazionale “Laboratorio Mediterraneo” al miglior cortometraggio del Triestefilmfestival. Questo evento diviene sempre di più un osservatorio delle
metamorfosi europee, affiancando, alla sua abituale indagine rivolta al
panorama cinematografico dell’Europa Centro-Orientale, quella dettata dalle
necessità insorte dopo la tragedia americana dell’11 settembre 2001: una
riflessione ancor più attenta e scrupolosa, attraverso il Cinema, sulle
connessioni tra le culture dell’Europa Centro-Orientale ed altre culture, prima
fra tutte quella mediterranea.
L’inizio del nuovo millennio ci
mostra un mondo che trema, invaso da barbarie visibili e invisibili e, spesso,
la storia viene scritta o interpretata con scarsa obiettività.
“ Patitur ferox Oenotria iura
Carthago” (Il vivere selvaggio e
senza leggi di Cartagine è sottomesso alla civiltà romana fondata sul diritto).
Non sappiamo se i governanti dei
nostri tempi conoscano il latino o se si siano affaticati sugli aspri esametri
di Silio Italico: eppure i circoli viziosi in cui si sono incanalati i recenti
eventi degli ultimi mesi – dal conflitto israelo-palestinese alla guerra in
Afganistan – si fondano su questa superba convinzione romana. Siamo nell’età
dei Flavi quando la civiltà romana afferma il suo ideale imperiale e con saldo
controllo dei costumi e delle opinioni costringe a una virtuosa concordia.
Oggi, senza alcuna costrizione, la virtuosa concordia risuona nei mezzi di informazione
come nelle dichiarazioni delle personalità politiche. Il discorso è chiaro: la
civiltà, l’Occidente, reagisce alla ferocia terroristica con il suo giusto
potere militare. La lotta è al terrorismo che senza riguardi attacca la
popolazione civile e i simboli vistosi del fasto dell’Occidente. Qualche
incauto che ha parlato di lotte tra civiltà è stato subito redarguito e fatto
tacere. Non lotta di civiltà ma una cosa del tutto diversa, la lotta della
civiltà contro la barbarie. I barbari? “Uccidiamoli tutti” è scritto sulle
magliette comparse a New York sotto l’emozione dei tragici eventi .
Certo il terrorismo è ributtante.
Però se vogliamo veramente combatterlo cominciamo a chiederci: chi è
terrorista. La risposta sembra facile, ma non lo è. Noi non siamo terroristi ma
spesso sosteniamo chi invade popoli e semina distruzioni. Ogni forma di
invasione e di distruzione è un atto di terrorismo: se accettassimo questa
definizione forse faremmo un primo passo verso la pace.
Ed è proprio il Cinema, spesso con
un linguaggio vero e senza veli, senza compromessi diplomatici o politici, ad
aiutarci in questo cammino difficile: Alpe Adria Cinema, con il Triestefilmfestival¸ci
aiuta a leggere meglio la storia proponendoci, come in questa edizione, opere
di grande rigore e qualità e, in quanto tali, portatrici di verità necessarie
per un futuro di pace.
Michele
Capasso
Direttore generale
dell’Accademia del Mediterraneo