15 febbraio 2003
DI FEDE E DEL COGLIANO
«Due
esempi da ricordare per i giovani»
«Sono morti facendo il proprio dovere e devono
essere di grande esempio per tutti». Il pensiero del governatore Antonio
Bassolino va a due sanniti che hanno dato la vita per la sicurezza dei
cittadini: l’elicotterista Costantino Di Fede e l’avvocato Raffaele Del
Cogliano. Da ieri non li unisce solo un tragico destino, ma anche la memoria
del Sannio. D’ora in poi nessuno li dimenticherà mai. Il nuovo sistema di monitoraggio
satellitare realizzato a Villa dei Papi è intitolato al brigadiere di contrada
Acquafredda, che morì in un tragico incidente a soli 21 anni. Era a bordo
dell’elicottero che sorvolava l’Aspromonte in provincia di Catanzaro: per il
maltempo il velivolo, sul quale viaggiava anche il comandante generale
dell’Arma, si schiantò contro una montagna. Nessuno si salvò. Il figlioletto,
che aveva solo tre anni, ha continuato il grande esempio del padre, «un sannita
- ha ricordato il colonnello comandante provinciale Antonio Silvestri - che ha
onorato la divisa fino in fondo». Ora il giovane Di Fede è maresciallo dei
carabinieri: guida la caserma di Sant’Agata de’ Goti. Commozione anche per la
vedova, Antonietta De Tommasi, che non potrà mai cancellare una data dal
calendario: 31 ottobre 1977, il giorno del tragico schianto. Una vita spezzata
prematuramente, come quella di un altro sannita: l’avvocato Raffaele Del
Cogliano, assassinato dalle Brigate rosse il 27 aprile del 1982. Era assessore
regionale alla Formazione: l’agguato a Napoli, lungo via Marittima. Ora Comune
e Provincia hanno intitolato al martire sannita del terrorismo un’intera ala di
Villa dei Papi. «Questa sede di attività di alta formazione è giusto che porti
il nome di un sannita onesto e leale che dovrà essere d’esempio per le nuove
generazioni», hanno dichiarato sindaco e presidente della Provincia. La lapide
è stata scoperta dalla sorella dello scomparso avvocatessa Erminia.