8 settembre
Iraq: italiane rapite, Sessa, azione barbara lanciata rete Italiana Fondazione dialogo Euromed
Un’azione barbara e inqualificabile che ha colpito due operatrice di pace con uno spirito di dialogo, comprensione e tolleranza”. Così il direttore generale per il Mediterraneo e il Medio Oriente, Riccardo Sessa, ha commentato il rapimento di Simona Torretta e Simona Pari, in occasione del suo intervento alla riunione costitutiva della rete italiana della Fondazione Euro-Mediterranea “Anna Lindh” per il dialogo fra le culture.
“Mai come oggi – ha sottolineato
Sessa – i motivi del nostro incontro trovano pienamente giustificazione”. Il
dialogo tra le culture, ha aggiunto il direttore del Ministero degli Esteri”,
può essere una delle risposte”, alle sfide e alla violenza con cui bisogna
confrontarsi.
La cultura, ha ricordato Sessa,
rappresenta infatti “l’unica via” per ristabilire il dialogo e riportare la
Pace in questi tempi “lacerati dalla violenza”. Alla lucetegli ultimi,
drammatici avvenimenti, è quindi “ancor più importanti e urgente” elaborare una
linea italiana che possa servire di esempio anche agli altri partner europei
per realizzare un progetto di convivenza pacifica nel rispetto delle singole
diversità”.
Sessa ha inoltre respinto l’ipotesi
di uno scontro in atto tra diverse civiltà osservando che “le società” arabe e
islamiche sono le prime vittime dei fondamentalismi e degli estremisti. Ed è
proprio sul fronte della lotta al fondamentalismo terroristico, che nulla ha a
che fare con l’Islam e sulla modernizzazione e democrizzazione dei paesi
mediterranei che - ha concluso Sessa –
si dovrà concentrare l’azione portata avanti dalle rete italiana e da tutta la
Fondazione per il dialogo Euro-Mediterraneo