CORRIERE DEL MEZZOGIORNO
27 aprile 2005


Bassolino: “Il Mediterraneo nei miei pensieri”
Il Presidente della Regione non esclude un assessorato ad hoc.
“Ne riparleremo il 3 maggio con tutti i governatori del Sud”

di Simona Brandolini

“Il Mediterraneo al Presidente”, ha titolato ieri il corriere del Mezzogiorno un editoriale di Massimo Galluppi. “Sto seguendo questa giusta discussione – replica il governatore Antonio Bassolino – vedremo quale sarà lo strumento più efficace”. Insomma sarà una delega del Presidente o un assessorato ad hoc, il Mediterraneo è nei pensieri di Bassolino almeno quanto il Mezzogiorno. “In un primo approccio avuto a Roma sull’argomento – spiega – ho insistito sul fatto che tutte le regioni del sud dovrebbero avere uno strumento per relazionarsi al Mediterraneo; ne riparleremo il 3 maggio. Serve in ogni caso una svolta in questa direzione perché l’Europa oltre ad allargarsi ad est deve allungarsi a sud”. Si comincia la prossima settimana. L’appuntamento delle regioni meridionali è a Palazzo Santa Lucia. Promotore, manco a dirlo, il governatore campano. “Ho invitato tutte le regioni non solo quelle governate dal centrosinistra – prosegue – è evidente che il coordinamento è composto da tutte, comprese le regioni Molise e Sicilia (di centrodestra)”.
Bassolino, alla seconda assemblea regionale dell’Unione per il Mezzogiorno, aperta anche alle forze sociali, illustra il percorso. Primo incontro interregionale a Napoli, poi un calendario di appuntamenti “itineranti” su più temi, a partire dalle infrastrutture: il sistema portuale del Mezzogiorno, le vie di trasporto su ferro, il cui sviluppo va costruito insieme, “incontrandosi periodicamente, cogliendo la grande opportunità che ci darà il confronto, anche se ci saranno delle diversità di opinione”. Il tutto nell’ottica della collaborazione istituzionale, sul piano nazionale, “nella giusta autonomia rispetto al governo centrale, chiunque ci sia a Roma; anche se al momento è difficile fare sistema con chi propone di vendere le spiagge”; e a livello locale, “diversamente dal centrodestra, il centrosinistra non ha una visione verticistica dei rapporti fra regioni, province e comuni”. “Una sfida nuova e straordinaria” definisce il coordinamento il presidente della Margherita Giuseppe Scalera. Finora sembra questo l’impegno cui tiene di più il presidente Bassolino, se non altro prima che la proclamazione degli eletti lo impegni nella lunga ed estenuante trattativa per la composizione della giunta. E così a Città della Scienza ribadisce l’importanza di “fare rete” e di spingere verso Bruxelles, “perché faccia di più e garantisca i fondi per i prossimi anni”, ma anche verso Roma, “qualunque sia il governo centrale”. “Dobbiamo dare il senso di un Mezzogiorno pluralista – termina – e non del Regno di Napoli o delle Due Sicilie. Pluralista ma unitario. Il centrodestra ha perso anche perché ha dimostrato di avere una scarsa autonomia rispetto all’esecutivo nazionale. Bisogna anche criticare quando c’è da criticare”.