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“Napoli come città dei flussi”: è questo il tema dell’incontro che
si tiene oggi nella sede della Regione Campania al Centro direzionale di
Napoli, isola C3 alle ore 9,30. L’incontro lancia alle
Regioni una sfida per assumere un ruolo concreto nello spazio euromediterraneo
per quanto riguarda i grandi temi dei traffici marittimi, dei porti, della
logistica, della solidarietà, dello sviluppo ecosostenibile,
del dialogo tra le culture.
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Napoli “capitale del Mediterraneo” affascina da sempre scrittori, letterati,
donne e uomini di cultura e — ultimamente — anche i politici. Ma cosa si intende con questa espressione? Il cuore della “cultura
del caffè” e dell’ ospitalità? Il baricentro di
un’area geopolitica e geostrategica? Un ponte tra le
due rive del Mediterraneo? Forse tutto questo insieme, ma forse molto di più.
In una prospettiva globale, l’ area
euromediterranea ha assunto nuova centralità — specialmente di fronte
all’affermarsi di Cina e India - e le comunicazioni tra l’ Europa e il nord
dell’ Africa hanno pertanto crescente bisogno di efficaci strumenti di
comunicazione.
in questa cornice la posizione geografica della Campania è una
grande risorsa naturale che, per diventare un bene al servizio delle
collettività, deve trovare valore aggiunto nella progettualità locale. La
centralità di Napoli e del suo porto è una risorsa che le politiche per i
trasporti e le interconnessioni marittime della Regione Campania possono valorizzare.
Quando dodici anni fa, con
Oggi il clima è completamente cambiato.
Grazie al presidente di questa Commissione, Felice Iossa, proprio oggi nella sede della Regione Campania al
Centro direzionale si discute di “Napoli come città dei flussi”. Un incontro
che segue il semi-fallimento della Conferenza euromediterranea di Barcellona e
che lancia alle Regioni — “dimenticate” nei documenti finali della Conferenza
stessa, come ha sottolineato il Presidente della
Regione Lazio Marrazzo - una sfida per assumere un
ruolo concreto nello spazio euromediterraneo per quanto riguarda i grandi temi
dei traffici marittimi, dei porti, della logistica, della solidarietà, dello
sviluppo ecosostenibile, del dialogo tra le culture.
E’ nell’interesse di tutti
noi.
*presidente
della Fondazione Mediterraneo