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Dall’arrivo alla sede del Piccolo alla cerimonia militare in piazza Unità e alla partenza per Venezia: poche ma intense le ore trascorse nel capoluogo giuliano

La giornata triestina del Presidente Ciampi

Grande l’entusiasmo dei cittadini che nonostante la pioggia battente hanno voluto salutare il Capo dello Stato



TRIESTE - Un tripudio di divise, bandiere e battimani ha accolto il Presidente Carlo Azeglio Ciampi che a Trieste ha trascorso qualche ora breve ma intensa di gente e di calore.
Affiancato dalla signora Franca, il presidente è partito intorno alle 9 del mattino da Udine, dove ha trascorso la notte. La porta d’ingresso alla città è stata proprio quella del Piccolo, dove il Capo dello Stato è giunto alle 9.45 a bordo della Lancia K presidenziale. Ad aspettare il Capo dello Stato e sua moglie, nonostante la pioggia battente, un gruppetto di cittadini che alla coppia ha indirizzato un caldo battimani.
Ciampi si è trattenuto nella sede del quotidiano di via Reni fino alle 10.30, ora in cui è risalito a bordo dell’auto blu per recarsi in piazza dell’Unità d’Italia. Nel salotto buono cittadino era in corso la cerimonia conclusiva della festa con cui l’Esercito ha celebrato il suo 141.° compleanno: circa milleduecento soldati di vari Corpi erano schierati davanti alla tribuna che ospitava il ministro della Difesa Antonio Martino, i capi di Stato maggiore di Difesa ed Esercito e le autorità locali.
Affiancato da Martino, il Capo dello Stato - in testa il berretto degli autieri, corpo del quale fu sottufficiale in Friuli nell’estate del 1942 - ha passato in rassegna lo schieramento. Poi la cerimonia ufficiale che prevedeva la consegna di alcune onorificenze a Reggimenti e a singoli militari. Alla manifestazione, i tempi del cui cerimoniale sono stati ridotti a causa della pioggia incessante, hanno assistito alcune migliaia di persone che hanno dato vita a momenti di entusiasmo. L’afflusso dei vari reparti nella piazza, ad esempio, è stato preceduto dall’arrivo della banda dell’Esercito che ha intonato tra l’altro «Le ragazze di Trieste» suscitando un lungo, ritmato battimani e cori di approvazione.
Conclusa la cerimonia militare, il Presidente è salito in Prefettura per una breve visita. Prima di lasciare il capoluogo giuliano poi Ciampi ha voluto ancora una volta soffermarsi con i tanti cittadini che lo attendevano e che lo hanno acclamato con «Viva il Presidente», «Viva il Capo dello Stato» e «Viva l’Italia». Il Presidente è partito poco dopo mezzogiorno alla volta di Venezia, nella cui Prefettura ha pranzato: nel pomeriggio, il programma del Quirinale prevedeva la presenza del Capo dello Stato al giuramento solenne degli allievi della Scuola navale militare Morosini, in piazza San Marco.

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