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La Maison de la Méditerranée

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La Maison de la Méditerranée
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UN LUOGO PER LO SVILUPPO

Quasi dieci anni di lavoro per realizzare un sogno: restituire al Mediterraneo la sua centralità con la creazione della Casa per il dialogo tra le società e le culture del Mediterraneo, la Maison de la Méditerranée.

Un luogo, fortemente voluto dalla Fondazione Mediterraneo - realizzato con il sostegno della Regione Campania e del Governo italiano - dove la capacità di relazione si coniuga con solidarietà e responsabilità; una struttura che, con la sua rete, sviluppa le parti condivise delle diverse culture al fine di ampliarle nella reciproca comprensione.

La capacità di relazione è, infatti, ciò che, nel tempo simultaneo del globale, consente uno spazio che si oppone alla guerra permanente e che, ripensando ai rapporti economici tra mondo sviluppato e paesi poveri, contribuisce alla libertà di scelta e di azione politica per tutti, alla affermazione della democrazia e dei diritti universali.

Un luogo che consente l'esercizio di coerenza e di connessione e che, intercedendo tra elementi diversi, sviluppa azioni condivise; uno strumento per ripensare la politica e sviluppare un nuovo pensiero della comunità, libero dalla cartografia delle nazioni, non ridotta alla distintività
delle appartenenze identitarie, per costruire un luogo che esprima il primato della cittadinanza per donne e uomini e affermi la funzione della relazione e della solidarietà.

La Maison de la Méditerranée:

  • Promuove il dialogo tra le società e le culture nello spazio euromediterraneo, rafforzando l'Unione per il Mediterraneo;
  • Afferma principi di etica solidale per conoscere e rispettare le differenze;
  • Individua e persegue obiettivi condivisibili da realtà socialmente e culturalmente diverse;
  • E' strumento per l'affermazione di cittadinanza e diritti di base;
  • E' strumento di rete per la promozione del dialogo e degli scambi tra Società civili, Collettività locali e mondo economico.

Numerose sono le testimonianze che sostengono l'azione della Maison de la Méditerranée. Tra esse:

  • L'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, nella risoluzione del 9 novembre 2001 (n.217 A), ha chiesto agli Stati di sostenere le iniziative della Società civile e delle Organizzazioni non governative per il dialogo tra le civiltà (art.B.3) e ha invitato gli Organismi internazionali e regionali a promuovere dialogo e comprensione reciproca riferendo di tali attività al Segretario Generale delle Nazioni Unite.
  • Il Presidente della Repubblica Italiana Carlo Azeglio Ciampi, nel suo messaggio esprime: "vivo compiacimento per le alte finalità perseguite dalla Maison de la Méditerranée".
  • Il Presidente della Commissione europea Romano Prodi afferma che: "l'apertura della Maison de la Méditerranée costituisce una speranza che si unisce al più vasto progetto di pace e prosperità per i popoli del Mediterraneo".
  • S.S. Giovanni Paolo II, nella sua recente visita ad Ischia, ha invitato ad azioni concrete di dialogo per la promozione della pace, in particolare oggi per il Medio-Oriente.
  • Il principe El Hassan Bin Talal di Giordania riafferma la necessità di una mentalità comune che veda lo sradicamento della povertà, del razzismo, del terrorismo, delle disuguaglianze, dell'astio e dell'intolleranza.
  • Il re del Marocco Maometto VI che ritiene la Maison de la Méditerranée il luogo di eccellenza per il dialogo euromediterraneo.
  • Il presidente della Regione Campania Antonio Bassolino riconosce alla Maison de la Méditerranée un ruolo di primaria importanza per l'attuazione delle politiche di internazionalizzazione della Regione Campania.
  • Il Segretario Generale del Consiglio d'Europa Walter Schwimmer (Segretario Generale della Maison de la Méditerranée dal 1 novembre 2004 al 30 ottobre 2008) che riconosce la Maison de la Méditerranée quale spazio ideale per diffondere i principi della democrazia e dei diritti nello spirito del Consiglio d'Europa.

In Campania vi sono molteplici tracce di un Mediterraneo fecondo dove le differenze costituiscono la ricchezza: tradizioni artistiche, culturali, linguistiche e artigiane che hanno contribuito alla bellezza variegata e complessa di questi luoghi.

Oggi con il nuovo ruolo degli organismi regionali, questa centralità culturale assume un ruolo politico e sociale. Necessita sempre più costruire legami a valore etico sia a livello locale che globale. La fiducia nella propria comunità e nelle potenzialità del genere umano è ciò che costituisce il patrimonio che l'umanità di oggi deve custodire e tutelare.
Pertanto, sempre più, il patrimonio della "Nuova Europa" non è solo nella storia del passato, ma anche nella capacità di guardare al futuro, guidati dalla speranza.

Un approccio che si inscrive nel rispetto delle diversità culturali e linguistiche, in favore di un veritiero dialogo tra le società e le culture. Questa non è tuttavia utopia. Si tratta d'una sfida politica, economica, sociale e culturale per tutti. Le mutazioni scientifiche e tecniche, la globalizzazione economica e finanziaria, la circolazione istantanea dell'informazione hanno precipitato l'umanità verso una comunità di destini. Sarebbe a dire verso un destino comune?
Lontano senza dubbio. Ne sono prova l'aggravarsi delle ineguaglianze e della povertà nel mondo, la segregazione numerica che si vede instaurarsi tra i possessori delle informazioni e gli altri! Ne sono prova il rischio di egemonia di alcune potenze sull'elaborazione delle norme e decisioni che coinvolgono il futuro del nostro pianeta.

La Maison de la Méditerranée, con Sedi e Bureaux nei vari Paesi euromediterranei, ha una dote costituita dalla "summa" di tutte le istituzioni e gli organismi che vi hanno aderito e, con gli spazi fisici e multimediali già operativi, costituisce lo strumento insostituibile di tale processo.

Così, richiamando la Conferenza di Barcellona del 1995 (che si proponeva di dare vita al dialogo interculturale nell'area euromediterranea ponendo l'obiettivo di giungere per il 2010 ad una area di libero scambio) e la creazione dell'Unione per il Mediterraneo (Parigi, 13 luglio 2008), la Maison de la Méditerranée intende favorire la visibilità dell'Unione per il Mediterraneo attraverso scambi della Società civile, culturale e intellettuale. La Maison de la Méditerranée agisce operativamente anche attraverso la "rete euromediterranea per il dialogo tra le società e le culture" attivata dalla Fondazione Mediterraneo e dalle sue Sezioni autonome con Sedi e Bureaux già operativi nei Paesi euromediterranei. È questa una risorsa che rende la Maison de la Méditerranée uno spazio non solo fisico ma anche di connessioni globali finalizzate al rafforzamento di comuni obiettivi quali la promozione del dialogo, della pace e dello sviluppo sostenibile nello spazio euromediterraneo.

La Maison de la Méditerranée è uno strumento operativo con una modalità organizzativa orizzontale e reticolare che realizza i progetti che vedono protagonisti i partner sostenitori in essi attivi, così che il senso di titolarità, appartenenza e padronanza del processo da parte di tutti ne risulta rafforzato: essa costituisce una struttura che, per le sue finalità, è a disposizione del partenariato euromediterraneo.

Tra i riconoscimenti ottenuti dalla Maison de la Méditerranée si segnalano:

  • Il Parlamento italiano, particolarmente sensibile al ruolo che l'Italia potrà assumere nel processo di partenariato, ha di recente promulgato una legge di sostegno (n. 111 del 12.06.2002) alle prime attività della Maison de la Méditerranée.
  • Il Ministero degli Affari Esteri della Repubblica italiana sostiene il progetto della Maison de la Méditerranée come prioritario per il processo di internazionalizzazione delle Regioni del Mezzogiorno d'Italia e quale elemento portante della "Fondazione Euromediterranea" Anna Lindh per il Dialogo tra le Culture.
  • Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali riconosce la "Fondazione Mediterraneo - rete euromediterranea per il dialogo tra le società e le culture", tra gli organismi nazionali che agiscono per la diffusione del dialogo, della cultura e della valorizzazione del patrimonio culturale.


Michele Capasso
Presidente della Fondazione Mediterraneo
Direttore Generale dell'Accademia
del Mediterraneo - Maison de la Méditerranée

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Benvenuto
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Un luogo per lo sviluppo
Una rete per il
   partenariato
   euromediterraneo
Una risorsa per l'Europa
Uno spazio per la Pace
Uno spazio per eventi
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Michele Capasso
Presidente della Fondazione Mediterraneo Direttore Generale della Maison de la Méditerranée

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